
Francoforte (Oder), il sindaco Axel Strasser ha esortato Berlino a considerare l’ultima proroga di sei mesi dei controlli temporanei di Schengen al confine polacco come una misura solo a breve termine. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha infatti esteso la sorveglianza, introdotta per la prima volta nell’ottobre 2023 per contenere la migrazione irregolare, almeno fino al 15 settembre 2026.
Strasser ha dichiarato all’agenzia Deutsche Presse-Agentur che la vita quotidiana nell’area metropolitana gemella di Francoforte–Slubice è “strettamente intrecciata” e che i rinnovi ricorrenti rischiano di normalizzare una politica che penalizza pendolari, autisti di camion e acquirenti transfrontalieri. Anche il ministro degli Affari Europei del Brandeburgo, Robert Crumbach, ha condiviso l’appello, chiedendo la fine dei controlli entro l’estate.
Sebbene le ispezioni a campione aggiungano attualmente dai 20 ai 45 minuti in media ai tempi di attraversamento nelle ore di punta, le aziende di logistica avvertono che i rallentamenti possono avere effetti a catena lungo il corridoio di approvvigionamento Berlino–Varsavia. Multinazionali come Volkswagen e Zalando, che si affidano a consegne just-in-time da fornitori polacchi, segnalano un aumento dei costi di trasporto e delle ore straordinarie per gli autisti.
I team di mobilità aziendale dovrebbero consigliare ai dipendenti di portare con sé passaporti o carte d’identità UE anche per i tragitti abituali e di prevedere tempi di viaggio più lunghi. Gli esperti prevedono che la Commissione Europea esaminerà attentamente le motivazioni della Germania, poiché la normativa UE consente solo proroghe limitate a meno che non emergano “nuove, gravi minacce”.
Strasser ha dichiarato all’agenzia Deutsche Presse-Agentur che la vita quotidiana nell’area metropolitana gemella di Francoforte–Slubice è “strettamente intrecciata” e che i rinnovi ricorrenti rischiano di normalizzare una politica che penalizza pendolari, autisti di camion e acquirenti transfrontalieri. Anche il ministro degli Affari Europei del Brandeburgo, Robert Crumbach, ha condiviso l’appello, chiedendo la fine dei controlli entro l’estate.
Sebbene le ispezioni a campione aggiungano attualmente dai 20 ai 45 minuti in media ai tempi di attraversamento nelle ore di punta, le aziende di logistica avvertono che i rallentamenti possono avere effetti a catena lungo il corridoio di approvvigionamento Berlino–Varsavia. Multinazionali come Volkswagen e Zalando, che si affidano a consegne just-in-time da fornitori polacchi, segnalano un aumento dei costi di trasporto e delle ore straordinarie per gli autisti.
I team di mobilità aziendale dovrebbero consigliare ai dipendenti di portare con sé passaporti o carte d’identità UE anche per i tragitti abituali e di prevedere tempi di viaggio più lunghi. Gli esperti prevedono che la Commissione Europea esaminerà attentamente le motivazioni della Germania, poiché la normativa UE consente solo proroghe limitate a meno che non emergano “nuove, gravi minacce”.
Fonte: Welt
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