
Dal 25 febbraio 2026, chiunque viaggi nel Regno Unito provenendo da 85 paesi esenti da visto, tra cui la Francia, dovrà essere in possesso di un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) validata prima di salire su aerei, treni o traghetti. La decisione del Home Office, confermata in un avviso del 7 marzo, chiude la scappatoia che permetteva ai cittadini dello spazio Schengen di entrare solo con la carta d’identità e si applicherà alle rotte attraverso la Manica da Calais, Dunkerque, St-Malo e Le Havre, oltre che ai servizi Eurostar da Parigi e Lille. La richiesta dell’ETA è completamente digitale: i viaggiatori caricano una foto del passaporto tramite un’app mobile, rispondono a domande di sicurezza e pagano una tassa di 16 sterline. La maggior parte dei richiedenti francesi riceve l’approvazione “in pochi minuti”, ma la UK Border Force consiglia di fare domanda almeno 72 ore prima per eventuali controlli manuali. L’autorizzazione è valida per visite multiple fino a sei mesi nell’arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale evento si verifichi prima. I cittadini con doppia nazionalità britannico-francese sono esentati, ma – cosa fondamentale – devono ora presentare un passaporto britannico valido o un costoso Certificato di Diritto invece di affidarsi al documento UE. Per le imprese francesi, il nuovo requisito modifica le abitudini di viaggio dell’ultimo minuto basate sulla frontiera aperta. Compagnie aeree come Air France-Hop ed easyJet hanno aggiornato i sistemi di check-in per rifiutare i passeggeri senza ETA, mentre gli operatori di traghetti DFDS e Brittany Ferries avvertono che il personale a terra rischia multe se trasporta persone senza autorizzazione valida. I responsabili dei viaggi aziendali stanno quindi integrando promemoria sull’ETA nelle piattaforme di prenotazione e nei cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori per evitare costosi casi di imbarco negato. Le autorità britanniche sottolineano che l’ETA “non è un visto” e non modifica le regole sui permessi di lavoro, ma gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i dati raccolti forniranno alle autorità informazioni anticipate sui visitatori d’affari frequenti e potrebbero essere utilizzati per futuri sistemi di valutazione del rischio. Le camere di commercio francesi hanno chiesto a Londra di garantire che incontrare clienti, partecipare a fiere o installare attrezzature rimanga classificato come “attività commerciale consentita” secondo le normative per i visitatori, e di pubblicare dati sui tempi di elaborazione per rassicurare le PMI che i viaggi urgenti saranno ancora possibili. Praticamente, i viaggiatori dovranno scaricare l’app UK ETA, tenere a portata di mano l’approvazione digitale per gli agenti delle compagnie aeree e assicurarsi che il passaporto contenga un chip biometrico leggibile ai varchi elettronici. Con il sistema ETIAS dell’UE – previsto per fine 2026 – anche i britannici dovranno rispettare un obbligo reciproco. I team logistici su entrambi i lati della Manica vedono quindi l’ETA come il primo passo verso un modello di pre-approvazione completo che diventerà la norma per la mobilità d’affari a breve raggio dopo la Brexit.
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