
Per la seconda volta in una settimana, il Gruppo Lufthansa ha esteso la propria sospensione volontaria dei voli verso alcune aree del Medio Oriente, a causa delle tensioni in corso tra Israele, Stati Uniti e Iran. In un comunicato del 10 marzo, la compagnia ha annunciato la cancellazione dei voli per Dubai, Abu Dhabi e Dammam almeno fino al 15 marzo 2026; i collegamenti con Tel Aviv restano sospesi fino al 2 aprile, mentre quelli per Amman, Erbil e Beirut sono fermi fino al 28 marzo, e per Teheran fino al 30 aprile. Le misure riguardano anche Eurowings, Austrian, SWISS e Brussels Airlines quando operano con codici di marketing Lufthansa. La compagnia cita “livelli di rischio persistenti nello spazio aereo e scenari di escalation imprevedibili” dopo scambi di missili vicino allo Stretto di Hormuz e segnalazioni di interferenze GPS sull’Iraq. Gli assicuratori tedeschi hanno aumentato i premi per il rischio di guerra per i vettori che operano a est di Cipro, rendendo economicamente svantaggiosi i percorsi alternativi via Mar Rosso. Per le aziende tedesche, questa estensione interrompe un collegamento cruciale con i mercati del Golfo proprio mentre Expo Dammam e Abu Dhabi Sustainability Week stanno per iniziare. BASF e Siemens Energy hanno noleggiato capacità alternative tramite Turkish Airlines e Qatar Airways, ma questi itinerari aggiungono da tre a cinque ore per tratta e complicano la rotazione degli equipaggi. Gli spedizionieri segnalano un aumento della domanda per spedizioni farmaceutiche urgenti attraverso Riyadh, mentre gli spedizionieri evitano il modello hub degli Emirati Arabi Uniti. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai clienti di combinare i viaggi essenziali in Medio Oriente con riunioni video quando possibile e di instradare i viaggi non urgenti tramite collegamenti stabili Europa-Riyadh. I passeggeri già in possesso di biglietti per rotte sospese possono riprenotare o ottenere il rimborso senza costi; chi viaggia con tariffe contrattuali deve verificare che le esenzioni negoziate prevalgano sulla tariffazione automatica standard dei GDS. Gli analisti del settore ritengono che la situazione potrebbe accelerare i piani di separare la rete Medio Oriente di Lufthansa dal suo hub principale di Francoforte, ampliando i codeshare con vettori del Golfo — una strategia già ipotizzata prima della pandemia ma sospesa per timori di concorrenza. Per ora, tuttavia, la connettività diretta dalla Germania verso diversi importanti centri commerciali del Golfo e del Levante resterà limitata almeno per un’altra settimana.
Fonte: The Local Germany
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