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Grande riforma di maggio: l’Australia presenta il visto Skills in Demand e mette un freno al fenomeno del ‘salto tra visti’

apr 24, 2026
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Grande riforma di maggio: l’Australia presenta il visto Skills in Demand e mette un freno al fenomeno del ‘salto tra visti’
Il governo Albanese ha approvato la revisione più radicale del sistema migratorio australiano degli ultimi trent’anni, con i dettagli finali resi noti nella notte. Dal 1° maggio 2026 il visto Temporary Skill Shortage (TSS) sarà sostituito da un visto Skills in Demand (SID) articolato su tre livelli; il limite d’età per il visto Graduate (Subclass 485) scenderà da 50 a 35 anni; e un rigoroso test di “Genuine Student” selezionerà gli ingressi con il Subclass 500.

Nel modello SID, i candidati con reddito superiore a 135.000 AUD accederanno a una corsia preferenziale “Specialist” con tempi di elaborazione massimi di 21 giorni, mentre le professioni comuni resteranno nel flusso “Core” e gli accordi settoriali — che riguardano assistenza, agricoltura e turismo — saranno inclusi nella categoria “Essential Skills”. Fondamentale, tutti i titolari di visto SID avranno 180 giorni per trovare un nuovo sponsor in caso di perdita del lavoro, rispetto ai 60 giorni attuali, riducendo così il rischio di perdere lo status per i talenti più mobili.

Il pacchetto di riforme chiude inoltre la porta al fenomeno del “visa hopping”, ovvero la concatenazione indefinita di visti temporanei: spostamenti multipli senza un percorso chiaro verso la residenza permanente attiveranno controlli automatici di integrità. Gli studenti internazionali dovranno affrontare requisiti più stringenti: prova di fondi pari a 31.200 AUD, punteggi più alti in inglese e un controllo più rigoroso delle intenzioni post-studio.

Grande riforma di maggio: l’Australia presenta il visto Skills in Demand e mette un freno al fenomeno del ‘salto tra visti’


Il Dipartimento degli Affari Interni prevede che la nuova struttura ridurrà la migrazione netta di 115.000 unità in quattro anni, aumentando al contempo il PIL pro capite grazie a guadagni di produttività. Le università avvertono di possibili perdite di entrate, mentre i settori tecnologico, minerario e della manifattura avanzata accolgono con favore un accesso più rapido ai talenti di alto livello.

I direttori HR sono invitati a rivedere i budget per la mobilità globale, aggiornare le politiche di trasferimento intra-aziendale e investire nel supporto alla relocation per i giovani laureati, che ora dovranno rispettare tempistiche più strette. La riforma allinea l’Australia ai principali paesi che stanno restringendo le vie per studenti e famiglie, privilegiando ingressi qualificati e orientati all’innovazione.

Per i datori di lavoro, il visto SID promette rapidità, a patto che le fasce salariali e le descrizioni delle posizioni siano adeguate ai nuovi criteri. Per i responsabili della mobilità, una pianificazione precisa e l’identificazione anticipata dei candidati diventeranno elementi fondamentali nel nuovo scenario post-maggio.
Fonte: Visa and Immigrations

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