
La società di analisi in tempo reale Qsensor segnala che i tempi medi di attesa ai controlli di frontiera per i titolari di passaporto britannico in ingresso nell’area Schengen sono aumentati del 25% durante le prime due settimane di operatività del Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, entrato in funzione completa il 10 aprile. Il 26 aprile l’azienda ha pubblicato dati che mostrano picchi di attesa fino a 240 minuti a Parigi-Charles de Gaulle e 190 minuti a Madrid-Barajas, a causa del malfunzionamento dei chioschi per le impronte digitali e dell’intasamento delle corsie di emergenza manuale. Amsterdam, Milano e Lisbona hanno registrato diversi voli in partenza senza passeggeri britannici registrati, ancora bloccati nelle file dell’immigrazione.
Le conseguenze stanno già spingendo a soluzioni unilaterali. La Grecia ha annunciato che i cittadini britannici in volo diretto verso Atene o Salonicco utilizzeranno un canale “non biometrico” almeno fino a settembre, per tutelare la stagione turistica: una decisione accolta con favore dagli operatori turistici britannici ma criticata da Bruxelles per compromettere l’uniformità a livello UE. Nel frattempo, le compagnie aeree consigliano alle aziende di prenotare il primo volo della giornata o di aggiungere un margine di due ore per gli itinerari con coincidenze.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, i disagi sono immediati: riunioni mancate, carte d’imbarco da rifare e un aumento dei rischi legati alla duty of care, con viaggiatori costretti a code di quattro ore senza acqua né Wi-Fi. Le aziende con frequenti spostamenti shuttle — come società di consulenza, revisori e team di supporto tecnico — dovrebbero rivedere i processi di approvazione dei viaggi per segnalare i trasferimenti Schengen che passano attraverso gli hub più congestionati.
A medio termine, i responsabili della mobilità devono considerare che l’Electronic Travel Authorisation (ETA) britannico diventerà obbligatorio per tutti i visitatori UE dal 25 febbraio 2026, con una tariffa che salirà a 20 sterline dall’8 aprile. Le organizzazioni che ospitano clienti o collaboratori in arrivo devono integrare i controlli ETA nelle lettere di invito e nei sistemi di gestione visitatori, in linea con gli obblighi ETIAS che il loro personale affronta ora in direzione opposta.
Fino a quando la stabilità del sistema non migliorerà, le best practice includono programmare tempi extra tra gli appuntamenti con i clienti, prenotare tariffe rimborsabili e ricordare ai viaggiatori che il superamento dei limiti di permanenza nello Schengen è ora rilevato automaticamente e comporta divieti di rientro fino a cinque anni.
Le conseguenze stanno già spingendo a soluzioni unilaterali. La Grecia ha annunciato che i cittadini britannici in volo diretto verso Atene o Salonicco utilizzeranno un canale “non biometrico” almeno fino a settembre, per tutelare la stagione turistica: una decisione accolta con favore dagli operatori turistici britannici ma criticata da Bruxelles per compromettere l’uniformità a livello UE. Nel frattempo, le compagnie aeree consigliano alle aziende di prenotare il primo volo della giornata o di aggiungere un margine di due ore per gli itinerari con coincidenze.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, i disagi sono immediati: riunioni mancate, carte d’imbarco da rifare e un aumento dei rischi legati alla duty of care, con viaggiatori costretti a code di quattro ore senza acqua né Wi-Fi. Le aziende con frequenti spostamenti shuttle — come società di consulenza, revisori e team di supporto tecnico — dovrebbero rivedere i processi di approvazione dei viaggi per segnalare i trasferimenti Schengen che passano attraverso gli hub più congestionati.
A medio termine, i responsabili della mobilità devono considerare che l’Electronic Travel Authorisation (ETA) britannico diventerà obbligatorio per tutti i visitatori UE dal 25 febbraio 2026, con una tariffa che salirà a 20 sterline dall’8 aprile. Le organizzazioni che ospitano clienti o collaboratori in arrivo devono integrare i controlli ETA nelle lettere di invito e nei sistemi di gestione visitatori, in linea con gli obblighi ETIAS che il loro personale affronta ora in direzione opposta.
Fino a quando la stabilità del sistema non migliorerà, le best practice includono programmare tempi extra tra gli appuntamenti con i clienti, prenotare tariffe rimborsabili e ricordare ai viaggiatori che il superamento dei limiti di permanenza nello Schengen è ora rilevato automaticamente e comporta divieti di rientro fino a cinque anni.
Fonte: Qsense
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
I sindacati avvertono: le riforme del visto per l’assistenza potrebbero aggravare la crisi del personale a Londra
Primi sbarchi di migranti nonostante l'accordo anglo-francese da 662 milioni di sterline per la sicurezza nel Canale della Manica