
I ministri irlandesi e britannici, riuniti il 30 aprile a Hillsborough Castle nell’ambito della British-Irish Intergovernmental Conference (BIIGC), hanno delineato una roadmap dettagliata per tutelare i diritti di mobilità alla base del Common Travel Area (CTA). Secondo il comunicato congiunto, i due governi svilupperanno “in partnership qualsiasi futura soluzione di identità digitale”, garantendo ai cittadini irlandesi e britannici la possibilità di viaggiare senza passaporto, il diritto di vivere e lavorare in entrambe le giurisdizioni e l’accesso reciproco ai servizi sanitari e di sicurezza sociale.
Questa promessa è cruciale per i datori di lavoro con personale mobile a livello globale: oltre 30.000 persone ogni giorno attraversano il confine sull’isola per lavoro, mentre i settori tecnologico e finanziario di Londra dipendono dal talento irlandese che può trasferirsi senza visto. I funzionari hanno inoltre concordato di esaminare le normative sul lavoro a distanza transfrontaliero e di aggiornare la Convenzione sulla doppia imposizione tra Regno Unito e Irlanda per riflettere i nuovi modelli di lavoro ibrido.
I team HR da tempo segnalano che la gestione di buste paga e contributi sociali può complicarsi quando i dipendenti dividono la settimana lavorativa tra Belfast e Dublino o Dublino e Londra. Un gruppo di lavoro bilaterale presenterà entro l’autunno 2026 proposte per un “test di luogo unico di tassazione” e per crediti di assicurazione sociale portabili.
Sebbene la sicurezza e le questioni legate al passato abbiano dominato l’agenda, i ministri hanno sottolineato che un CTA senza intoppi è fondamentale per la stabilità politica e la crescita economica. Il Dipartimento degli Affari Esteri ha confermato che qualsiasi progetto pilota di identità digitale sarà sviluppato in collaborazione con i regolatori della protezione dei dati su entrambi i lati del Mare d’Irlanda, senza compromettere gli standard GDPR.
In termini pratici, le aziende possono aspettarsi consultazioni su: (1) un documento di viaggio mobile interoperabile che potrebbe sostituire i controlli API gestiti dai vettori sulle rotte aeree e marittime Dublino-Londra; (2) linee guida fiscali sulle ritenute per lavoratori a distanza; e (3) permessi semplificati per lavoratori frontalieri non irlandesi né britannici residenti nelle zone di confine.
I datori di lavoro che spostano personale tra i due Stati farebbero bene a mappare le attuali popolazioni transfrontaliere e a individuare i ruoli che potrebbero beneficiare delle modifiche fiscali e contributive proposte.
Questa promessa è cruciale per i datori di lavoro con personale mobile a livello globale: oltre 30.000 persone ogni giorno attraversano il confine sull’isola per lavoro, mentre i settori tecnologico e finanziario di Londra dipendono dal talento irlandese che può trasferirsi senza visto. I funzionari hanno inoltre concordato di esaminare le normative sul lavoro a distanza transfrontaliero e di aggiornare la Convenzione sulla doppia imposizione tra Regno Unito e Irlanda per riflettere i nuovi modelli di lavoro ibrido.
I team HR da tempo segnalano che la gestione di buste paga e contributi sociali può complicarsi quando i dipendenti dividono la settimana lavorativa tra Belfast e Dublino o Dublino e Londra. Un gruppo di lavoro bilaterale presenterà entro l’autunno 2026 proposte per un “test di luogo unico di tassazione” e per crediti di assicurazione sociale portabili.
Sebbene la sicurezza e le questioni legate al passato abbiano dominato l’agenda, i ministri hanno sottolineato che un CTA senza intoppi è fondamentale per la stabilità politica e la crescita economica. Il Dipartimento degli Affari Esteri ha confermato che qualsiasi progetto pilota di identità digitale sarà sviluppato in collaborazione con i regolatori della protezione dei dati su entrambi i lati del Mare d’Irlanda, senza compromettere gli standard GDPR.
In termini pratici, le aziende possono aspettarsi consultazioni su: (1) un documento di viaggio mobile interoperabile che potrebbe sostituire i controlli API gestiti dai vettori sulle rotte aeree e marittime Dublino-Londra; (2) linee guida fiscali sulle ritenute per lavoratori a distanza; e (3) permessi semplificati per lavoratori frontalieri non irlandesi né britannici residenti nelle zone di confine.
I datori di lavoro che spostano personale tra i due Stati farebbero bene a mappare le attuali popolazioni transfrontaliere e a individuare i ruoli che potrebbero beneficiare delle modifiche fiscali e contributive proposte.
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