
L'Internal Revenue Service ha pubblicato una bozza di regolamenti che dettagliano la tassa di consumo dell'1% su determinate rimesse in uscita, introdotta dal “One Big Beautiful Bill Act” del 2025. Secondo le regole proposte, la tassa si applica solo ai trasferimenti finanziati con contanti fisici, vaglia postali, assegni circolari o traveller’s cheque, escludendo in gran parte le transazioni tramite portafogli digitali e conti bancari. Le imprese di servizi monetari che accettano contanti devono raccogliere e versare la tassa con cadenza semimensile e presentare una dichiarazione trimestrale tramite il Modulo 720. L’IRS ha inoltre introdotto una norma anti-abuso che consente di ricaratterizzare transazioni complesse volte a eludere la tassa.
Sebbene l’onere principale della conformità ricada sui fornitori di rimesse, la proposta ha importanti implicazioni per la mobilità globale. Cittadini statunitensi, residenti e non residenti sono tutti soggetti alla tassa; non sono previste esenzioni né trattati internazionali. I lavoratori internazionali che inviano regolarmente contanti a casa o che utilizzano carte prepagate caricate con denaro contante potrebbero subire una detrazione automatica dell’1% su ogni trasferimento soggetto a imposta. I lavoratori mobili nelle fasi iniziali di un incarico negli USA, spesso privi di conti bancari locali, sono particolarmente esposti. Le linee guida chiariscono che i trasferimenti tramite ACH, carte di debito e asset digitali sono esclusi, incentivando le aziende a velocizzare l’apertura di conti bancari per gli assegnati.
I trasferimenti di piccolo importo inferiori a 15 dollari sono esenti, ma questa soglia offre scarsa protezione per i pagamenti tipici di sostegno familiare. L’IRS concederà una tolleranza sulle sanzioni per errori di deposito fino al terzo trimestre del 2026, ma i fornitori restano responsabili se non raccolgono la tassa. I programmi di mobilità globale dovrebbero rivedere i processi di anticipo stipendio, le erogazioni per diarie e le indennità di trasferimento per individuare pratiche finanziate in contanti. Gli esperti consigliano di aggiornare i materiali di onboarding per indirizzare i dipendenti verso canali digitali a basso costo e informarli sulle possibili ricaratterizzazioni anti-abuso. Le aziende con un’ampia forza lavoro transfrontaliera potrebbero inoltre dover gestire richieste di chiarimento da parte dei dipendenti su detrazioni inattese.
Le regolamentazioni definitive sono attese entro la fine dell’anno, ma i contribuenti possono già fare riferimento alle norme proposte, a condizione di applicarle in modo coerente. Una pianificazione anticipata della conformità ridurrà le sorprese quando l’applicazione diventerà rigorosa.
Sebbene l’onere principale della conformità ricada sui fornitori di rimesse, la proposta ha importanti implicazioni per la mobilità globale. Cittadini statunitensi, residenti e non residenti sono tutti soggetti alla tassa; non sono previste esenzioni né trattati internazionali. I lavoratori internazionali che inviano regolarmente contanti a casa o che utilizzano carte prepagate caricate con denaro contante potrebbero subire una detrazione automatica dell’1% su ogni trasferimento soggetto a imposta. I lavoratori mobili nelle fasi iniziali di un incarico negli USA, spesso privi di conti bancari locali, sono particolarmente esposti. Le linee guida chiariscono che i trasferimenti tramite ACH, carte di debito e asset digitali sono esclusi, incentivando le aziende a velocizzare l’apertura di conti bancari per gli assegnati.
I trasferimenti di piccolo importo inferiori a 15 dollari sono esenti, ma questa soglia offre scarsa protezione per i pagamenti tipici di sostegno familiare. L’IRS concederà una tolleranza sulle sanzioni per errori di deposito fino al terzo trimestre del 2026, ma i fornitori restano responsabili se non raccolgono la tassa. I programmi di mobilità globale dovrebbero rivedere i processi di anticipo stipendio, le erogazioni per diarie e le indennità di trasferimento per individuare pratiche finanziate in contanti. Gli esperti consigliano di aggiornare i materiali di onboarding per indirizzare i dipendenti verso canali digitali a basso costo e informarli sulle possibili ricaratterizzazioni anti-abuso. Le aziende con un’ampia forza lavoro transfrontaliera potrebbero inoltre dover gestire richieste di chiarimento da parte dei dipendenti su detrazioni inattese.
Le regolamentazioni definitive sono attese entro la fine dell’anno, ma i contribuenti possono già fare riferimento alle norme proposte, a condizione di applicarle in modo coerente. Una pianificazione anticipata della conformità ridurrà le sorprese quando l’applicazione diventerà rigorosa.
Fonte: BDO Insights
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