
Il dibattito tedesco, durato a lungo, su quanto rapidamente i residenti stranieri possano ottenere la cittadinanza tedesca ha finalmente trovato una soluzione stabile il 14 maggio 2026. Un esaustivo approfondimento pubblicato dalla piattaforma universitaria “MS in Germany” illustra le nuove regole valide a livello nazionale: il requisito standard di residenza è stato ridotto da otto a cinque anni e quasi tutti i richiedenti possono mantenere il passaporto originale. L’opzione “turbo” di tre anni, introdotta nel giugno 2024 e abolita nell’ottobre 2025, è definitivamente scomparsa, mentre il percorso triennale per i coniugi di cittadini tedeschi resta invariato.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: il termine di cinque anni è ora l’unico orizzonte realistico per chi punta a ottenere il passaporto tedesco. Poiché i cinque anni si calcolano dalla data di inizio del primo permesso di soggiorno valido (Blue Card UE, permesso di lavoro § 18b, permesso familiare, ecc.), i team HR possono pianificare l’intero ciclo di vita lavorativo in Germania—visto per cercatori di lavoro, Blue Card, permesso di soggiorno permanente, cittadinanza—basandosi su tappe prevedibili e prevedere con anticipo la tassa di naturalizzazione di 255 euro.
La novità più rilevante della riforma è la cittadinanza doppia senza restrizioni. I cittadini non UE non devono più rinunciare alla loro cittadinanza originaria al momento della naturalizzazione; le preoccupazioni costituzionali tedesche sono state risolte nel 2024. Il mantenimento di due passaporti dipende ora esclusivamente dalla legislazione del paese d’origine, un punto cruciale per assegnati provenienti da India, Pakistan e Cina, dove le normative interne sono molto diverse.
In pratica, i viaggiatori aziendali potranno presto esibire un passaporto tedesco alle frontiere UE mantenendo però l’accesso senza visto ai mercati di origine. I tempi di elaborazione, tuttavia, restano misurati in mesi e non in settimane. Città grandi come Berlino e Amburgo segnalano arretrati di 12-18 mesi, il che significa che un assegnato arrivato nel 2021 potrebbe ricevere una decisione solo alla fine del 2027. Comuni più piccoli in Baviera e Baden-Württemberg promettono decisioni in appena quattro mesi, spingendo alcune aziende a indirizzare le nuove assunzioni verso uffici satellite con code burocratiche più brevi.
Azioni consigliate: verificare tutti i dipendenti che raggiungeranno i cinque anni di residenza nel 2026-27, prevedere i costi associati (esami di lingua, traduzioni, tasse) e rivedere le politiche di mobilità aziendale per valorizzare il vantaggio della doppia cittadinanza nel reclutamento di talenti globalmente mobili.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: il termine di cinque anni è ora l’unico orizzonte realistico per chi punta a ottenere il passaporto tedesco. Poiché i cinque anni si calcolano dalla data di inizio del primo permesso di soggiorno valido (Blue Card UE, permesso di lavoro § 18b, permesso familiare, ecc.), i team HR possono pianificare l’intero ciclo di vita lavorativo in Germania—visto per cercatori di lavoro, Blue Card, permesso di soggiorno permanente, cittadinanza—basandosi su tappe prevedibili e prevedere con anticipo la tassa di naturalizzazione di 255 euro.
La novità più rilevante della riforma è la cittadinanza doppia senza restrizioni. I cittadini non UE non devono più rinunciare alla loro cittadinanza originaria al momento della naturalizzazione; le preoccupazioni costituzionali tedesche sono state risolte nel 2024. Il mantenimento di due passaporti dipende ora esclusivamente dalla legislazione del paese d’origine, un punto cruciale per assegnati provenienti da India, Pakistan e Cina, dove le normative interne sono molto diverse.
In pratica, i viaggiatori aziendali potranno presto esibire un passaporto tedesco alle frontiere UE mantenendo però l’accesso senza visto ai mercati di origine. I tempi di elaborazione, tuttavia, restano misurati in mesi e non in settimane. Città grandi come Berlino e Amburgo segnalano arretrati di 12-18 mesi, il che significa che un assegnato arrivato nel 2021 potrebbe ricevere una decisione solo alla fine del 2027. Comuni più piccoli in Baviera e Baden-Württemberg promettono decisioni in appena quattro mesi, spingendo alcune aziende a indirizzare le nuove assunzioni verso uffici satellite con code burocratiche più brevi.
Azioni consigliate: verificare tutti i dipendenti che raggiungeranno i cinque anni di residenza nel 2026-27, prevedere i costi associati (esami di lingua, traduzioni, tasse) e rivedere le politiche di mobilità aziendale per valorizzare il vantaggio della doppia cittadinanza nel reclutamento di talenti globalmente mobili.
Fonte: MS in Germany
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