Le Difese Aeree degli Emirati Arabi Uniti Intercettano Tre Droni; Voli Dirottati Dopo Attacco Vicino alla Centrale Nucleare di Barakah
Gli Emirati Arabi Uniti confermano l'inizio di Eid Al Adha il 27 maggio; le festività scatenano un aumento di viaggi e richieste di visto
Dubai registra un aumento record di visti d’oro per famiglie, rafforzando la strategia dell’emirato incentrata sul talento e sulla famiglia
Ultime Notizie
GDRFA conferma il rilascio di 167.124 permessi di soggiorno familiari ai titolari del Golden Visa per talenti specializzati
Le autorità dell'immigrazione di Dubai hanno rivelato che 167.124 familiari a carico dei titolari del Golden Visa per talenti specializzati godono ora di un permesso di soggiorno di dieci anni, sottolineando l'impegno dell'emirato nell'attrarre talenti con un approccio incentrato sulla famiglia. Questi dati evidenziano una crescente domanda di scuole, abitazioni e assicurazioni, rendendo Dubai una meta ancora più attraente per il reclutamento multinazionale in ruoli altamente qualificati.
Conosci i tuoi diritti: gli Emirati Arabi Uniti chiariscono che i dipendenti NON necessitano del permesso di uscita del datore di lavoro—aggiornate le linee guida sul divieto di viaggio
Un aggiornamento del 16 maggio dal sito legale Commoner Law conferma che i lavoratori negli Emirati Arabi Uniti non necessitano del permesso di uscita del datore di lavoro e spiega come funzionano realmente i divieti di viaggio. Le indicazioni aiutano i team HR multinazionali a correggere le idee sbagliate persistenti, evitare il trattenimento illegale dei passaporti e garantire che il personale in partenza rispetti le norme su multe per il soggiorno oltre il termine e cancellazione del visto.
«Esperienza negli Emirati richiesta»: post virale mette in luce l’ostacolo all’assunzione per i professionisti espatriati
Un post su LinkedIn diventato virale e riportato da The Financial Express il 16 maggio evidenzia come il requisito informale ma diffuso dell’“esperienza negli Emirati Arabi Uniti” stia bloccando l’accesso dei professionisti qualificati stranieri ai lavori locali. Il dibattito mette in luce le barriere non regolamentari alla mobilità e suggerisce che i datori di lavoro potrebbero dover rivedere i processi di reclutamento e il supporto all’inserimento.