
A soli tre giorni dalla sua pubblicazione, il Decreto n° 2026-463 entra in vigore oggi, 12 giugno 2026, rivoluzionando le regole che stabiliscono quali alloggi, indennità e supporto sociale la Francia deve garantire alle persone che richiedono protezione sul suo territorio. Il testo, pubblicato sul Journal Officiel il 9 giugno, modifica diversi articoli della parte regolamentare del Codice sull’ingresso e soggiorno degli stranieri e sul diritto d’asilo (CESEDA) per allineare la normativa interna al Patto europeo sulla migrazione.
Le principali novità includono una nuova scala basata sul reddito per l’Allocation pour Demandeur d’Asile (ADA) e la possibilità di sospendere i pagamenti in contanti qualora il richiedente rifiuti un’offerta di alloggio. Il decreto chiarisce inoltre che le prestazioni saranno ricalcolate quando i familiari si uniscono al richiedente principale, un aspetto da tempo poco definito che spesso causava pagamenti eccessivi o insufficienti.
Per i datori di lavoro che assumono rifugiati nell’ambito dei programmi francesi per la carenza di manodopera, le regole più chiare dovrebbero ridurre i tempi necessari ai nuovi arrivati per ottenere un indirizzo stabile, prerequisito fondamentale per firmare un contratto di lavoro e aprire un conto bancario.
L’Ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione (OFII) ha 30 giorni per emanare una nuova istruzione che definisca i documenti necessari a dimostrare la “indigenza materiale”. Le ONG temono che l’onere della prova possa escludere chi arriva senza documenti, mentre le prefetture locali sostengono che la modifica scoraggerà le richieste fraudolente.
Le multinazionali che sponsorizzano talenti con pratiche di asilo in corso, ad esempio nei settori tecnologico e sanitario, sono invitate a monitorare l’istruzione OFII, poiché determinerà se i dipendenti potranno rimanere negli alloggi statali o dovranno trovare una sistemazione privata.
Praticamente, i team HR dovrebbero preparare modelli di lettere che confermino le offerte di lavoro, utili come prova di autonomia finanziaria. Gli esperti sottolineano inoltre che il decreto si applica esplicitamente anche alle domande presentate prima del 12 giugno ma ancora in attesa di registrazione da quella data in poi, quindi i casi preesistenti saranno inclusi nel nuovo regime.
Si prevede un aumento a breve termine delle controversie legali, mentre gli avvocati metteranno alla prova la legittimità delle sospensioni delle prestazioni.
Le principali novità includono una nuova scala basata sul reddito per l’Allocation pour Demandeur d’Asile (ADA) e la possibilità di sospendere i pagamenti in contanti qualora il richiedente rifiuti un’offerta di alloggio. Il decreto chiarisce inoltre che le prestazioni saranno ricalcolate quando i familiari si uniscono al richiedente principale, un aspetto da tempo poco definito che spesso causava pagamenti eccessivi o insufficienti.
Per i datori di lavoro che assumono rifugiati nell’ambito dei programmi francesi per la carenza di manodopera, le regole più chiare dovrebbero ridurre i tempi necessari ai nuovi arrivati per ottenere un indirizzo stabile, prerequisito fondamentale per firmare un contratto di lavoro e aprire un conto bancario.
L’Ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione (OFII) ha 30 giorni per emanare una nuova istruzione che definisca i documenti necessari a dimostrare la “indigenza materiale”. Le ONG temono che l’onere della prova possa escludere chi arriva senza documenti, mentre le prefetture locali sostengono che la modifica scoraggerà le richieste fraudolente.
Le multinazionali che sponsorizzano talenti con pratiche di asilo in corso, ad esempio nei settori tecnologico e sanitario, sono invitate a monitorare l’istruzione OFII, poiché determinerà se i dipendenti potranno rimanere negli alloggi statali o dovranno trovare una sistemazione privata.
Praticamente, i team HR dovrebbero preparare modelli di lettere che confermino le offerte di lavoro, utili come prova di autonomia finanziaria. Gli esperti sottolineano inoltre che il decreto si applica esplicitamente anche alle domande presentate prima del 12 giugno ma ancora in attesa di registrazione da quella data in poi, quindi i casi preesistenti saranno inclusi nel nuovo regime.
Si prevede un aumento a breve termine delle controversie legali, mentre gli avvocati metteranno alla prova la legittimità delle sospensioni delle prestazioni.
Fonte: Légifrance
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