
Il Dipartimento per i Visti e l’Immigrazione del Regno Unito (UKVI) ha pubblicato silenziosamente il 15 giugno una dettagliata Valutazione d’Impatto sull’Uguaglianza (EIA) riguardante l’uso crescente della “Detenzione al Momento della Segnalazione” (DoR) – la pratica di arrestare soggetti con permessi di soggiorno condizionali durante gli appuntamenti di routine per la segnalazione. Il documento di 30 pagine illustra come le autorità bilanceranno la necessità operativa di espellere persone senza status legale con gli obblighi di uguaglianza del settore pubblico e il benessere dei gruppi vulnerabili.
La DoR, già utilizzata in modo limitato, diventerà ora uno strumento standard di controllo, poiché evita arresti domiciliari rischiosi e consente un rapido trasferimento nei centri di espulsione. L’EIA conferma che gli individui possono essere trattenuti fino a 24 ore in una struttura di detenzione a breve termine all’interno del centro di segnalazione prima del trasferimento. Vengono inoltre specificate le tutele per donne in gravidanza (limite legale di detenzione di 72 ore), adulti a rischio, anziani e minori non accompagnati, e si ricorda agli operatori di valutare alternative come il monitoraggio elettronico o la segnalazione telefonica.
Per i datori di lavoro, la nuova politica indica un approccio più severo verso chi supera i termini di soggiorno o chi ha visto rifiutata la domanda e non rispetta le scadenze per la partenza volontaria. I team HR che sponsorizzano migranti con visti Skilled Worker, Student o Global Talent devono assicurarsi che le richieste di proroga siano presentate tempestivamente; i dipendenti che perdono lo status potrebbero ora essere detenuti lo stesso giorno della loro prossima segnalazione.
La valutazione sottolinea che la DoR non sarà applicata indiscriminatamente: le decisioni dovranno considerare gli impatti sull’uguaglianza e saranno registrate nel sistema di gestione casi ATLAS. Tuttavia, le ONG avvertono che la prospettiva della detenzione potrebbe scoraggiare i migranti vulnerabili dal mantenere i contatti con le autorità, compromettendo la conformità. Le aziende che offrono supporto legale o pastorale al personale straniero dovrebbero ribadire l’importanza di continuare a segnalarsi, assicurandosi che i migranti conoscano i propri diritti e possano accedere a consulenza in caso di detenzione.
La DoR, già utilizzata in modo limitato, diventerà ora uno strumento standard di controllo, poiché evita arresti domiciliari rischiosi e consente un rapido trasferimento nei centri di espulsione. L’EIA conferma che gli individui possono essere trattenuti fino a 24 ore in una struttura di detenzione a breve termine all’interno del centro di segnalazione prima del trasferimento. Vengono inoltre specificate le tutele per donne in gravidanza (limite legale di detenzione di 72 ore), adulti a rischio, anziani e minori non accompagnati, e si ricorda agli operatori di valutare alternative come il monitoraggio elettronico o la segnalazione telefonica.
Per i datori di lavoro, la nuova politica indica un approccio più severo verso chi supera i termini di soggiorno o chi ha visto rifiutata la domanda e non rispetta le scadenze per la partenza volontaria. I team HR che sponsorizzano migranti con visti Skilled Worker, Student o Global Talent devono assicurarsi che le richieste di proroga siano presentate tempestivamente; i dipendenti che perdono lo status potrebbero ora essere detenuti lo stesso giorno della loro prossima segnalazione.
La valutazione sottolinea che la DoR non sarà applicata indiscriminatamente: le decisioni dovranno considerare gli impatti sull’uguaglianza e saranno registrate nel sistema di gestione casi ATLAS. Tuttavia, le ONG avvertono che la prospettiva della detenzione potrebbe scoraggiare i migranti vulnerabili dal mantenere i contatti con le autorità, compromettendo la conformità. Le aziende che offrono supporto legale o pastorale al personale straniero dovrebbero ribadire l’importanza di continuare a segnalarsi, assicurandosi che i migranti conoscano i propri diritti e possano accedere a consulenza in caso di detenzione.
Fonte: Home Office
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