
Nuovi dati interni ottenuti da El País e pubblicati il 21 giugno rivelano che il regime spagnolo di residenza accelerata per investitori, dirigenti, imprenditori e—dal 2023—telelavoratori internazionali ha regolarizzato oltre 185.000 cittadini extra-UE (inclusi i familiari). Il programma, basato sulla Legge degli Imprenditori del 2013 e gestito dall’Unidad de Grandes Empresas (UGE), ha resistito all’abolizione dello scorso anno del Golden Visa legato agli immobili e ha accelerato dopo la pandemia, grazie all’adozione del lavoro da remoto da parte delle aziende. I numeri confermano l’attrattiva crescente della Spagna come polo per professionisti ad alto reddito: britannici, nordamericani e latinoamericani rappresentano oltre la metà dei permessi, con Madrid, Barcellona, Málaga e le Isole Baleari come mete principali. I tempi di elaborazione si attestano in media a tre settimane—molto più rapidi rispetto ai canali tradizionali di extranjería—grazie a un sistema a sportello unico e alla presentazione elettronica introdotta nel 2025. I titolari godono di autorizzazione al lavoro fin dal primo giorno, accesso al favorevole regime fiscale “Beckham” e un percorso chiaro verso la residenza permanente e la cittadinanza. Gli economisti citati nel rapporto attribuiscono fino a tre quarti della recente crescita del PIL spagnolo al lavoro migrante, sottolineando come i programmi selettivi colmino le carenze di competenze in IT, fintech e scienze della vita. Tuttavia, i critici mettono in guardia contro la gentrificazione e l’aumento delle disuguaglianze regionali, poiché i nuovi arrivati benestanti fanno salire i prezzi di case e servizi in mercati già tesi. Il governo starebbe valutando soglie di reddito più rigide per i candidati nomadi digitali e potrebbe limitare i rinnovi se gli indici locali degli affitti dovessero surriscaldarsi. Per i team di mobilità globale il messaggio è duplice. Primo, la Spagna resta un punto d’ingresso attraente e favorevole agli affari nel mercato unico UE per talenti extra-UE—anche dopo l’uscita del Golden Visa. Secondo, il contesto normativo è fluido; le aziende dovrebbero finalizzare le assegnazioni prima che eventuali riforme aumentino costi o complessità. Si consiglia inoltre di effettuare controlli regolari sullo status fiscale dei lavoratori distaccati, poiché l’uso aggressivo del regime fiscale Beckham sta attirando un’attenzione più stringente da parte del Tesoro spagnolo.
Fonte: El País
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