
Parlando al parlamento il 25 giugno, il Ministro della Salute Neofytos Charalambides ha rivelato che gli ospedali pubblici di Cipro sono carenti di circa 600 infermieri, pari al 10% del totale del personale. Per evitare interruzioni nei servizi, ha proposto un piano temporaneo che consente agli ospedali di assumere infermieri non appartenenti all’UE per un massimo di due anni, limitato al 10% del personale di ciascuna struttura e subordinato alla conoscenza della lingua greca e a mansioni di supervisione limitate. Il ministro ha sottolineato che la priorità rimane per i candidati locali e dell’UE, ma ha affermato che il reclutamento estero è l’unica leva realistica a breve termine, mentre si potenziano i percorsi di formazione nazionali. Il governo ha inoltre chiesto alla Guardia Nazionale di concedere rinvii di leva agli studenti iscritti a corsi di infermieristica e ha commissionato uno studio sulla pianificazione della forza lavoro per evitare carenze ricorrenti. Per i datori di lavoro, la proposta segnala un possibile nuovo canale specializzato per i permessi di lavoro, simile al programma accelerato ICT del 2023. Le agenzie che collocano personale sanitario dovrebbero preparare i fascicoli per il riconoscimento delle qualifiche (equipollenza dei titoli, licenze professionali, test linguistici) per poter agire rapidamente qualora il governo approvi la misura entro l’estate. Le cliniche private stanno facendo pressione per estendere il piano anche a loro, sostenendo che la competizione per i talenti riguarda tutta l’isola.
Fonte: Cyprus Mail
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