
La Germania ha compiuto un passo decisivo verso un processo di viaggio aereo senza interruzioni. Il 26 giugno 2026 il Bundestag ha approvato il tanto atteso Gesetz zur Ermöglichung der digitalen Fluggastabfertigung. La legge modifica il Luftverkehrsgesetz permettendo a compagnie aeree, aeroporti e polizia federale di utilizzare controlli d’identità completamente digitali, carte d’imbarco biometriche e etichettatura bagagli a distanza. I passeggeri potranno comunque scegliere i tradizionali sportelli, ma il governo prevede che la maggior parte opterà per le corsie digitali, più rapide e meno affollate.
La normativa nasce dopo ripetuti ingorghi durante le stagioni di vacanza a Francoforte e Monaco, dove le code superavano regolarmente le porte dei terminal. Un progetto pilota del 2025 all’aeroporto BER ha ridotto in media di 18 minuti i tempi di imbarco, convincendo i legislatori che era urgente introdurre standard nazionali.
Secondo le nuove regole, le compagnie aeree potranno integrare negli app le identità digitali rilasciate dallo Stato o le credenziali dell’EU Digital Wallet; le carte d’imbarco saranno firmate con un token crittografico monouso che le guardie di frontiera potranno verificare in meno di due secondi. Per i viaggiatori d’affari le implicazioni sono rilevanti: le multinazionali che gestiscono servizi navetta hub-and-spoke stimano un aumento annuo di produttività pari a 120 milioni di euro, grazie a procedure di sicurezza e frontiera più rapide.
La società di gestione viaggi HRG prevede che gli hub tedeschi potranno processare il 15% di passeggeri in più all’ora senza aggiungere nuove corsie, una capacità fondamentale in vista dell’entrata in funzione del sistema EU Entry/Exit System entro fine anno. Gli aeroporti dovranno installare chioschi biometrici certificati e aggiornare i collegamenti dati con la Polizia Federale entro aprile 2027; il Ministero dei Trasporti ha stanziato 280 milioni di euro in contributi cofinanziati.
I difensori della privacy hanno ottenuto una concessione importante: la conservazione dei dati biometrici facciali sarà limitata a 24 ore e dovrà avvenire su server UE. Una clausola di valutazione obbliga il governo a riferire al parlamento entro il 2029 su riduzione dei tempi di attesa, tassi di errore e impatti sui diritti.
In pratica, i viaggiatori dovranno cercare le corsie contrassegnate “Digital Check-in/Chip-Boarding” a partire dall’estate 2027. Lufthansa ha già annunciato che tutte le porte di imbarco a lungo raggio di Francoforte adotteranno il sistema dalla prossima primavera, mentre easyJet sperimenterà l’iscrizione tramite ID mobile a Berlino e Amburgo. Se il rollout procederà secondo i tempi previsti, la Germania potrebbe entrare nel ristretto gruppo di paesi come Singapore e Paesi Bassi che offrono un processo di partenza digitale end-to-end.
La normativa nasce dopo ripetuti ingorghi durante le stagioni di vacanza a Francoforte e Monaco, dove le code superavano regolarmente le porte dei terminal. Un progetto pilota del 2025 all’aeroporto BER ha ridotto in media di 18 minuti i tempi di imbarco, convincendo i legislatori che era urgente introdurre standard nazionali.
Secondo le nuove regole, le compagnie aeree potranno integrare negli app le identità digitali rilasciate dallo Stato o le credenziali dell’EU Digital Wallet; le carte d’imbarco saranno firmate con un token crittografico monouso che le guardie di frontiera potranno verificare in meno di due secondi. Per i viaggiatori d’affari le implicazioni sono rilevanti: le multinazionali che gestiscono servizi navetta hub-and-spoke stimano un aumento annuo di produttività pari a 120 milioni di euro, grazie a procedure di sicurezza e frontiera più rapide.
La società di gestione viaggi HRG prevede che gli hub tedeschi potranno processare il 15% di passeggeri in più all’ora senza aggiungere nuove corsie, una capacità fondamentale in vista dell’entrata in funzione del sistema EU Entry/Exit System entro fine anno. Gli aeroporti dovranno installare chioschi biometrici certificati e aggiornare i collegamenti dati con la Polizia Federale entro aprile 2027; il Ministero dei Trasporti ha stanziato 280 milioni di euro in contributi cofinanziati.
I difensori della privacy hanno ottenuto una concessione importante: la conservazione dei dati biometrici facciali sarà limitata a 24 ore e dovrà avvenire su server UE. Una clausola di valutazione obbliga il governo a riferire al parlamento entro il 2029 su riduzione dei tempi di attesa, tassi di errore e impatti sui diritti.
In pratica, i viaggiatori dovranno cercare le corsie contrassegnate “Digital Check-in/Chip-Boarding” a partire dall’estate 2027. Lufthansa ha già annunciato che tutte le porte di imbarco a lungo raggio di Francoforte adotteranno il sistema dalla prossima primavera, mentre easyJet sperimenterà l’iscrizione tramite ID mobile a Berlino e Amburgo. Se il rollout procederà secondo i tempi previsti, la Germania potrebbe entrare nel ristretto gruppo di paesi come Singapore e Paesi Bassi che offrono un processo di partenza digitale end-to-end.
Fonte: Deutscher Bundestag
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