
A partire dal 6 giugno 2026 — ma confermato alla comunità HR in un briefing settoriale pubblicato il 26 giugno — la Germania ha chiuso l’ultimo canale di permessi di soggiorno per “lavoratori ospiti” provenienti da paesi terzi. L’Agenzia Federale per l’Impiego (BA) ha eliminato tutte le quote nazionali per il programma a breve termine e per lavoratori con qualifiche basse, ponendo fine a un percorso che ogni anno ammetteva decine di migliaia di lavoratori stagionali e per progetti.
Le regole transitorie attenuano l’impatto: le domande presentate integralmente entro il 5 giugno saranno processate e i titolari di permessi attuali potranno ancora rinnovare. Tuttavia, per le nuove assunzioni i datori di lavoro dovranno orientarsi su una delle tre alternative introdotte dalla riforma della legge sull’immigrazione qualificata 2023-2025: (1) la rinnovata Carta Blu UE con soglie salariali ridotte (€50.700, o €45.934 per professioni in carenza); (2) la “via dell’esperienza” (§19c) che esenta dal riconoscimento del titolo di studio se si dimostrano due anni di esperienza lavorativa pertinente; (3) la Carta per trasferimenti intra-aziendali (ICT) per manager e specialisti in missione.
Questa svolta politica fa parte della strategia di Berlino per indirizzare la migrazione verso ruoli ad alta produttività, in risposta alla crescente pressione demografica. Solo nel settore IT, la Germania stima una carenza di circa 137.000 professionisti qualificati. Orientando i datori di lavoro verso le Carte Blu e le Carte Opportunità, il governo punta ad attrarre contribuenti a lungo termine, piuttosto che manodopera temporanea soggetta a frequente turnover.
Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro e urgente: verificare tutti i canali di assunzione che ancora fanno riferimento alle regole per lavoratori ospiti, adeguare le offerte salariali ai nuovi minimi della Carta Blu e prepararsi a utilizzare la procedura accelerata (Beschleunigtes Fachkräfteverfahren) presso le autorità locali per stranieri, riducendo i tempi di elaborazione da cinque mesi a cinque settimane. I recruiter che si occupano di ruoli base in magazzino o ospitalità dovranno invece esplorare le quote previste dal Regolamento Balcani Occidentali o le opzioni per lavoratori distaccati UE.
I sindacati hanno accolto con cautela il cambiamento, sostenendo che legare i diritti di soggiorno al livello di competenza contribuisce a innalzare i salari minimi. I critici del settore ospitalità avvertono però di possibili carenze di personale questa estate, soprattutto negli hotel turistici di Baviera e Schleswig-Holstein, che facevano affidamento sui permessi brevi per lavoratori ospiti. La BA ha dichiarato che monitorerà i dati sulle posizioni vacanti e valuterà misure specifiche per settore qualora le carenze dovessero diventare critiche.
Le regole transitorie attenuano l’impatto: le domande presentate integralmente entro il 5 giugno saranno processate e i titolari di permessi attuali potranno ancora rinnovare. Tuttavia, per le nuove assunzioni i datori di lavoro dovranno orientarsi su una delle tre alternative introdotte dalla riforma della legge sull’immigrazione qualificata 2023-2025: (1) la rinnovata Carta Blu UE con soglie salariali ridotte (€50.700, o €45.934 per professioni in carenza); (2) la “via dell’esperienza” (§19c) che esenta dal riconoscimento del titolo di studio se si dimostrano due anni di esperienza lavorativa pertinente; (3) la Carta per trasferimenti intra-aziendali (ICT) per manager e specialisti in missione.
Questa svolta politica fa parte della strategia di Berlino per indirizzare la migrazione verso ruoli ad alta produttività, in risposta alla crescente pressione demografica. Solo nel settore IT, la Germania stima una carenza di circa 137.000 professionisti qualificati. Orientando i datori di lavoro verso le Carte Blu e le Carte Opportunità, il governo punta ad attrarre contribuenti a lungo termine, piuttosto che manodopera temporanea soggetta a frequente turnover.
Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro e urgente: verificare tutti i canali di assunzione che ancora fanno riferimento alle regole per lavoratori ospiti, adeguare le offerte salariali ai nuovi minimi della Carta Blu e prepararsi a utilizzare la procedura accelerata (Beschleunigtes Fachkräfteverfahren) presso le autorità locali per stranieri, riducendo i tempi di elaborazione da cinque mesi a cinque settimane. I recruiter che si occupano di ruoli base in magazzino o ospitalità dovranno invece esplorare le quote previste dal Regolamento Balcani Occidentali o le opzioni per lavoratori distaccati UE.
I sindacati hanno accolto con cautela il cambiamento, sostenendo che legare i diritti di soggiorno al livello di competenza contribuisce a innalzare i salari minimi. I critici del settore ospitalità avvertono però di possibili carenze di personale questa estate, soprattutto negli hotel turistici di Baviera e Schleswig-Holstein, che facevano affidamento sui permessi brevi per lavoratori ospiti. La BA ha dichiarato che monitorerà i dati sulle posizioni vacanti e valuterà misure specifiche per settore qualora le carenze dovessero diventare critiche.
Fonte: Jobbatical Blog
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