
Il Servizio per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha pubblicato una nuova normativa finale di 77 pagine nel Federal Register che aggiorna l'8 CFR 264, il regolamento che disciplina la registrazione degli stranieri. Con effetto immediato, la norma designa il Modulo I-770 come il modulo universale per la registrazione delle persone senza documenti, chiarisce quali documenti possono essere utilizzati come prova di registrazione e inasprisce i criteri per la deroga alle impronte digitali per alcuni non immigrati.
La maggior parte dei non immigrati soddisfa già i requisiti di registrazione tramite il processo di visto, ma le modifiche avranno impatto su beneficiari di permessi umanitari, residenti di lungo periodo senza documenti e i cosiddetti "snowbirds" canadesi che storicamente evitavano la raccolta delle impronte digitali. I datori di lavoro che assumono queste categorie, in particolare quelli che impiegano beneficiari di permessi umanitari nell’ambito di iniziative private per rifugiati, devono ora assicurarsi che i dipendenti ottengano la nuova documentazione richiesta, per evitare problemi di conformità al modulo I-9.
La norma codifica inoltre l’autorità del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) di rilasciare una prova temporanea di registrazione prima che venga esaminata una richiesta di beneficio, un cambiamento piccolo ma significativo che dovrebbe ridurre le difficoltà legate a patenti di guida e buste paga per chi richiede l’adeguamento dello status. Gli stakeholder hanno 60 giorni per presentare commenti su eventuali modifiche future, segnalando l’apertura di USCIS a ulteriori semplificazioni.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio è chiaro: registrazione, verifica dell’identità e autorizzazione al lavoro stanno convergendo. I sistemi HR dovrebbero aggiornare i dati con i nuovi numeri di documento e periodi di validità, mentre i team di trasferimento devono preparare adeguatamente i dipendenti interessati prima delle visite agli uffici DMV statali.
La maggior parte dei non immigrati soddisfa già i requisiti di registrazione tramite il processo di visto, ma le modifiche avranno impatto su beneficiari di permessi umanitari, residenti di lungo periodo senza documenti e i cosiddetti "snowbirds" canadesi che storicamente evitavano la raccolta delle impronte digitali. I datori di lavoro che assumono queste categorie, in particolare quelli che impiegano beneficiari di permessi umanitari nell’ambito di iniziative private per rifugiati, devono ora assicurarsi che i dipendenti ottengano la nuova documentazione richiesta, per evitare problemi di conformità al modulo I-9.
La norma codifica inoltre l’autorità del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) di rilasciare una prova temporanea di registrazione prima che venga esaminata una richiesta di beneficio, un cambiamento piccolo ma significativo che dovrebbe ridurre le difficoltà legate a patenti di guida e buste paga per chi richiede l’adeguamento dello status. Gli stakeholder hanno 60 giorni per presentare commenti su eventuali modifiche future, segnalando l’apertura di USCIS a ulteriori semplificazioni.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio è chiaro: registrazione, verifica dell’identità e autorizzazione al lavoro stanno convergendo. I sistemi HR dovrebbero aggiornare i dati con i nuovi numeri di documento e periodi di validità, mentre i team di trasferimento devono preparare adeguatamente i dipendenti interessati prima delle visite agli uffici DMV statali.
Fonte: Federal Register / Justia
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