
L’India ha segnato un cambiamento decisivo verso una mobilità basata su regole e centrata sulle persone il 30 giugno, quando il Ministro degli Esteri, Dr. S. Jaishankar, ha annunciato ai delegati del Human Resource Mobility Forum a Nuova Delhi che il Paese ha finalizzato 28 Accordi di Partenariato per la Migrazione e la Mobilità (MMPA) con 26 nazioni partner. Gli MMPA sono accordi quadro che definiscono percorsi legali per il movimento temporaneo e a lungo termine di studenti, ricercatori e professionisti qualificati, includendo misure di tutela contro il reclutamento illegale, il traffico di persone e i soggiorni irregolari.
I primi accordi dell’India, con Germania (2023) e Francia (2024), hanno già portato a quote semplificate per visti di lavoro destinati a laureati STEM e permessi di soggiorno accelerati per trasferimenti intra-aziendali. Tra i nuovi partner annunciati quest’anno figurano Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud, Italia e Brasile, ampliando la portata del programma su tutti i continenti abitati.
Il Dr. Jaishankar ha attribuito il successo alla piattaforma e-Migrate dell’India, che dal 2014 ha gestito oltre cinque milioni di autorizzazioni per l’impiego all’estero, offrendo ai Paesi di destinazione la certezza di una gestione trasparente dei flussi lavorativi. Ha inoltre invitato datori di lavoro e agenzie di collocamento a integrare i propri sistemi di tracciamento candidati con l’API di e-Migrate, per verificare in tempo reale approvazioni, contratti e assicurazioni negli aeroporti e ai valichi di frontiera.
Per le multinazionali indiane, gli accordi significano meno documentazione e tempi certi per le autorizzazioni di lavoro all’estero. Grandi aziende IT come TCS e Infosys già sfruttano l’intesa con la Francia per ruotare consulenti in 10 giorni, contro le 8 settimane precedenti. Nel frattempo, gruppi europei del settore sanitario che assumono infermieri indiani apprezzano le clausole di riconoscimento delle qualifiche, che riducono i ritardi nelle licenze.
Il ministro ha sottolineato che le future trattative daranno priorità al riconoscimento reciproco delle competenze e alla portabilità della sicurezza sociale, temi cruciali in un contesto di cambiamenti demografici che creano carenze di competenze nelle economie avanzate, mentre l’India aggiunge quasi un milione di cittadini in età lavorativa ogni mese. Con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro che prevede una carenza globale di 85 milioni di lavoratori tecnologici entro il 2030, la rete in espansione degli MMPA posiziona l’India come partner chiave per il talento a livello mondiale.
I primi accordi dell’India, con Germania (2023) e Francia (2024), hanno già portato a quote semplificate per visti di lavoro destinati a laureati STEM e permessi di soggiorno accelerati per trasferimenti intra-aziendali. Tra i nuovi partner annunciati quest’anno figurano Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud, Italia e Brasile, ampliando la portata del programma su tutti i continenti abitati.
Il Dr. Jaishankar ha attribuito il successo alla piattaforma e-Migrate dell’India, che dal 2014 ha gestito oltre cinque milioni di autorizzazioni per l’impiego all’estero, offrendo ai Paesi di destinazione la certezza di una gestione trasparente dei flussi lavorativi. Ha inoltre invitato datori di lavoro e agenzie di collocamento a integrare i propri sistemi di tracciamento candidati con l’API di e-Migrate, per verificare in tempo reale approvazioni, contratti e assicurazioni negli aeroporti e ai valichi di frontiera.
Per le multinazionali indiane, gli accordi significano meno documentazione e tempi certi per le autorizzazioni di lavoro all’estero. Grandi aziende IT come TCS e Infosys già sfruttano l’intesa con la Francia per ruotare consulenti in 10 giorni, contro le 8 settimane precedenti. Nel frattempo, gruppi europei del settore sanitario che assumono infermieri indiani apprezzano le clausole di riconoscimento delle qualifiche, che riducono i ritardi nelle licenze.
Il ministro ha sottolineato che le future trattative daranno priorità al riconoscimento reciproco delle competenze e alla portabilità della sicurezza sociale, temi cruciali in un contesto di cambiamenti demografici che creano carenze di competenze nelle economie avanzate, mentre l’India aggiunge quasi un milione di cittadini in età lavorativa ogni mese. Con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro che prevede una carenza globale di 85 milioni di lavoratori tecnologici entro il 2030, la rete in espansione degli MMPA posiziona l’India come partner chiave per il talento a livello mondiale.
Fonte: Akashvani News