
In un passo significativo verso la digitalizzazione completa del processo di permesso di lavoro, l’Italia ha attivato un modulo online per la firma del ‘contratto di soggiorno’ richiesto dopo l’ingresso nel Paese di un lavoratore non UE con Carta Blu UE. Lo studio di immigrazione Fragomen ha comunicato il 29 giugno che i datori di lavoro possono ora caricare i dati di arrivo e apporre firme elettroniche qualificate tramite il portale del Ministero dell’Interno, eliminando così l’appuntamento in presenza che in passato allungava di settimane i tempi per il rilascio del permesso.
Nel sistema multilivello dell’immigrazione italiana, la Carta Blu viene rilasciata all’estero, ma la richiesta della carta di soggiorno può essere fatta solo dopo che lavoratore e datore hanno completato il contratto post-arrivo. Il nuovo portale genera automaticamente il contratto una volta inseriti i dati di ingresso, e sia il datore che il lavoratore firmano digitalmente prima di inviare il file tramite posta elettronica certificata (PEC).
Per le multinazionali, questa novità promette un onboarding più rapido: in molte province, gli appuntamenti fisici venivano fissati con 30-45 giorni di anticipo, con ulteriori ritardi dovuti all’accumulo di firme presso gli Sportelli Unici per l’Immigrazione. La firma digitale potrebbe ridurre di due o tre settimane i tempi per ottenere codice fiscale e iscrizione in busta paga, anche se Fragomen avverte di possibili difficoltà iniziali dovute a interpretazioni diverse da parte degli uffici locali.
Importante sottolineare che per ora le firme autografe restano valide, permettendo ai datori di lavoro di adottare un modello ibrido durante la fase di test del nuovo sistema. I team HR sono invitati a verificare che i firmatari autorizzati dispongano di un’identità digitale SPID riconosciuta e ad aggiornare i flussi interni per registrare il ‘numero di protocollo’ del portale, che potrebbe essere richiesto durante controlli della Direzione Territoriale del Lavoro.
L’aggiornamento si inserisce nella più ampia strategia italiana verso l’immigrazione senza carta, anticipando la transizione al 2027 per la completa digitalizzazione delle domande di permesso di lavoro e il futuro visto Schengen digitale dell’UE. Le aziende che si adegueranno per tempo saranno avvantaggiate quando verranno estese a livello nazionale le procedure elettroniche per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Nel sistema multilivello dell’immigrazione italiana, la Carta Blu viene rilasciata all’estero, ma la richiesta della carta di soggiorno può essere fatta solo dopo che lavoratore e datore hanno completato il contratto post-arrivo. Il nuovo portale genera automaticamente il contratto una volta inseriti i dati di ingresso, e sia il datore che il lavoratore firmano digitalmente prima di inviare il file tramite posta elettronica certificata (PEC).
Per le multinazionali, questa novità promette un onboarding più rapido: in molte province, gli appuntamenti fisici venivano fissati con 30-45 giorni di anticipo, con ulteriori ritardi dovuti all’accumulo di firme presso gli Sportelli Unici per l’Immigrazione. La firma digitale potrebbe ridurre di due o tre settimane i tempi per ottenere codice fiscale e iscrizione in busta paga, anche se Fragomen avverte di possibili difficoltà iniziali dovute a interpretazioni diverse da parte degli uffici locali.
Importante sottolineare che per ora le firme autografe restano valide, permettendo ai datori di lavoro di adottare un modello ibrido durante la fase di test del nuovo sistema. I team HR sono invitati a verificare che i firmatari autorizzati dispongano di un’identità digitale SPID riconosciuta e ad aggiornare i flussi interni per registrare il ‘numero di protocollo’ del portale, che potrebbe essere richiesto durante controlli della Direzione Territoriale del Lavoro.
L’aggiornamento si inserisce nella più ampia strategia italiana verso l’immigrazione senza carta, anticipando la transizione al 2027 per la completa digitalizzazione delle domande di permesso di lavoro e il futuro visto Schengen digitale dell’UE. Le aziende che si adegueranno per tempo saranno avvantaggiate quando verranno estese a livello nazionale le procedure elettroniche per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Fonte: Fragomen
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