
In una dichiarazione del 2 luglio ripresa dal sito irlandese Extra.ie, Ryanair ha avvertito che sette aeroporti europei stanno già affrontando lunghe code a causa del nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, chiedendo una sospensione del suo lancio fino a settembre. Sebbene Cipro non faccia ancora parte di Schengen – e quindi non applichi l’EES a Larnaca o Pafos – migliaia di turisti e viaggiatori d’affari ciprioti volano quotidianamente verso gli hub interessati, tra cui Milano-Bergamo e Cracovia.
L’EES, attivo da aprile alla maggior parte delle frontiere esterne di Schengen, richiede ai passeggeri non UE di fornire impronte digitali e un’immagine del volto al primo ingresso, aggiungendo diversi minuti per ogni viaggiatore. Neal McMahon, direttore operativo di Ryanair, avverte che la carenza di personale e di chioschi durante i picchi potrebbe far superare le due ore di attesa quest’estate. La compagnia teme un ritorno delle code di quattro ore viste a Dover a maggio, quando un sistema simile ha creato disagi con il traffico vacanziero.
Per i residenti ciprioti diretti in Europa continentale, il consiglio è chiaro: prevedere tempi di attesa più lunghi per le coincidenze, soprattutto se il primo punto di ingresso è uno degli aeroporti congestionati. Le agenzie di gestione viaggi stanno già adeguando i tempi minimi consigliati per le coincidenze e invitano i passeggeri a utilizzare gli eGate dove disponibili. Anche i team di mobilità aziendale devono considerare che gli scioperi aggravano la situazione: il personale di terra italiano ha programmato uno sciopero per il 5 luglio, mentre i sindacati del controllo del traffico aereo francese restano un’incognita. Anche i voli indiretti che sorvolano lo spazio aereo francese possono subire ritardi a catena, influenzando le operazioni cipriote che dipendono da viaggi just-in-time per l’avvio di progetti o incontri con clienti.
Sebbene Cipro per ora sia esente dalle code EES, l’isola ha intenzione di entrare a far parte di Schengen entro la fine del decennio. Le lezioni apprese dall’attuale implementazione – in particolare la necessità di chioschi biometrici sufficienti e di comunicazioni chiare ai passeggeri – saranno preziose quando il sistema arriverà finalmente a Larnaca e Pafos.
L’EES, attivo da aprile alla maggior parte delle frontiere esterne di Schengen, richiede ai passeggeri non UE di fornire impronte digitali e un’immagine del volto al primo ingresso, aggiungendo diversi minuti per ogni viaggiatore. Neal McMahon, direttore operativo di Ryanair, avverte che la carenza di personale e di chioschi durante i picchi potrebbe far superare le due ore di attesa quest’estate. La compagnia teme un ritorno delle code di quattro ore viste a Dover a maggio, quando un sistema simile ha creato disagi con il traffico vacanziero.
Per i residenti ciprioti diretti in Europa continentale, il consiglio è chiaro: prevedere tempi di attesa più lunghi per le coincidenze, soprattutto se il primo punto di ingresso è uno degli aeroporti congestionati. Le agenzie di gestione viaggi stanno già adeguando i tempi minimi consigliati per le coincidenze e invitano i passeggeri a utilizzare gli eGate dove disponibili. Anche i team di mobilità aziendale devono considerare che gli scioperi aggravano la situazione: il personale di terra italiano ha programmato uno sciopero per il 5 luglio, mentre i sindacati del controllo del traffico aereo francese restano un’incognita. Anche i voli indiretti che sorvolano lo spazio aereo francese possono subire ritardi a catena, influenzando le operazioni cipriote che dipendono da viaggi just-in-time per l’avvio di progetti o incontri con clienti.
Sebbene Cipro per ora sia esente dalle code EES, l’isola ha intenzione di entrare a far parte di Schengen entro la fine del decennio. Le lezioni apprese dall’attuale implementazione – in particolare la necessità di chioschi biometrici sufficienti e di comunicazioni chiare ai passeggeri – saranno preziose quando il sistema arriverà finalmente a Larnaca e Pafos.
Fonte: Extra.ie