
Il 3 luglio 2026, imprese australiane, università e migranti si sono svegliati scoprendo che ogni visto presentato costerà ora molto di più, a seguito di un aumento generalizzato delle tariffe approvato il 1° luglio e ufficialmente pubblicato nei regolamenti del Dipartimento degli Affari Interni. Il primo giorno lavorativo dopo la modifica ha visto gli avvocati specializzati in immigrazione esaminare attentamente la nuova tabella delle tariffe per le domande di visto (Visa Application Charge, VAC) – pubblicata integralmente venerdì dallo studio legale TIA di Gold Coast – e informare i clienti che le domande presentate prima della mezzanotte del 30 giugno con le vecchie tariffe non possono più essere modificate senza incorrere nei costi maggiorati.
Il visto per partner ora costa 11.710 dollari australiani (in aumento rispetto ai 9.365 precedenti), mentre la tariffa per il visto di lavoro Skills-in-Demand (sottoclasse 482) è salita da 3.210 a 4.015 dollari. I visti per studenti sono aumentati da 2.000 a 2.500 dollari, rendendo l’Australia una delle destinazioni di studio più costose al mondo. Anche i visti Bridging-B per soggiorni brevi – fondamentali per dirigenti internazionali che devono uscire e rientrare nel paese mentre attendono un visto definitivo – sono più che raddoppiati, arrivando a 575 dollari.
Il Governo sostiene che l’aumento serve a garantire la sostenibilità del programma migratorio e a implementare le misure di entrata previste nel bilancio federale 2026-27. Tuttavia, i datori di lavoro sottolineano che l’incremento coincide con l’aumento della soglia minima di reddito per i lavoratori temporanei qualificati (Temporary Skilled Migration Income Threshold, TSMIT) a 79.423 dollari, aggravando i costi di assunzione proprio in un momento in cui molti settori affrontano l’inflazione salariale.
I responsabili delle risorse umane nei settori dell’edilizia e della tecnologia hanno dichiarato a Global Mobility News che potrebbero ora privilegiare percorsi di residenza permanente o assunzioni con modalità remote-first per contenere i budget di mobilità. Per i manager della mobilità globale il messaggio operativo è chiaro: le previsioni di budget basate sui prezzi del 2025 sono ormai obsolete, i rischi di rifiuto sono più costosi perché le tariffe VAC non sono rimborsabili, e i team di acquisizione talenti devono rivedere le lettere di offerta per assicurarsi che i candidati chiamati a finanziare personalmente le domande non siano scoraggiati dai costi aggiuntivi.
Anche i dipartimenti finanziari dovranno aggiornare le accantonamenti per le pipeline di nomine pendenti presentate dopo il 1° luglio. I fornitori specializzati in relocation segnalano un improvviso aumento delle richieste di politiche di “equalizzazione delle tariffe” per attenuare l’impatto sui neoassunti ad alto potenziale, sia laureati che professionisti a metà carriera.
L’aumento delle tariffe rappresenta il più grande incremento in un solo giorno dall’introduzione dell’attuale sistema VAC nel 2013 e indica che Canberra intende fare maggior affidamento sul finanziamento a carico degli utenti per l’elaborazione delle pratiche di immigrazione, piuttosto che aumentare il personale del dipartimento. Le organizzazioni che prevedono di presentare un alto numero di nomine nel programma 2026-27 dovrebbero considerare di anticipare le domande all’inizio del ciclo, prima che vengano annunciate eventuali ulteriori indicizzazioni a metà anno.
Il visto per partner ora costa 11.710 dollari australiani (in aumento rispetto ai 9.365 precedenti), mentre la tariffa per il visto di lavoro Skills-in-Demand (sottoclasse 482) è salita da 3.210 a 4.015 dollari. I visti per studenti sono aumentati da 2.000 a 2.500 dollari, rendendo l’Australia una delle destinazioni di studio più costose al mondo. Anche i visti Bridging-B per soggiorni brevi – fondamentali per dirigenti internazionali che devono uscire e rientrare nel paese mentre attendono un visto definitivo – sono più che raddoppiati, arrivando a 575 dollari.
Il Governo sostiene che l’aumento serve a garantire la sostenibilità del programma migratorio e a implementare le misure di entrata previste nel bilancio federale 2026-27. Tuttavia, i datori di lavoro sottolineano che l’incremento coincide con l’aumento della soglia minima di reddito per i lavoratori temporanei qualificati (Temporary Skilled Migration Income Threshold, TSMIT) a 79.423 dollari, aggravando i costi di assunzione proprio in un momento in cui molti settori affrontano l’inflazione salariale.
I responsabili delle risorse umane nei settori dell’edilizia e della tecnologia hanno dichiarato a Global Mobility News che potrebbero ora privilegiare percorsi di residenza permanente o assunzioni con modalità remote-first per contenere i budget di mobilità. Per i manager della mobilità globale il messaggio operativo è chiaro: le previsioni di budget basate sui prezzi del 2025 sono ormai obsolete, i rischi di rifiuto sono più costosi perché le tariffe VAC non sono rimborsabili, e i team di acquisizione talenti devono rivedere le lettere di offerta per assicurarsi che i candidati chiamati a finanziare personalmente le domande non siano scoraggiati dai costi aggiuntivi.
Anche i dipartimenti finanziari dovranno aggiornare le accantonamenti per le pipeline di nomine pendenti presentate dopo il 1° luglio. I fornitori specializzati in relocation segnalano un improvviso aumento delle richieste di politiche di “equalizzazione delle tariffe” per attenuare l’impatto sui neoassunti ad alto potenziale, sia laureati che professionisti a metà carriera.
L’aumento delle tariffe rappresenta il più grande incremento in un solo giorno dall’introduzione dell’attuale sistema VAC nel 2013 e indica che Canberra intende fare maggior affidamento sul finanziamento a carico degli utenti per l’elaborazione delle pratiche di immigrazione, piuttosto che aumentare il personale del dipartimento. Le organizzazioni che prevedono di presentare un alto numero di nomine nel programma 2026-27 dovrebbero considerare di anticipare le domande all’inizio del ciclo, prima che vengano annunciate eventuali ulteriori indicizzazioni a metà anno.
Fonte: TIA Lawyers
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