
Il 14 luglio l’Associazione dell’Industria Fieristica Tedesca (AUMA) ha pubblicato il rapporto “Trends 2026/27”, sottolineando che il settore fieristico tedesco, leader mondiale, deve affrontare tre criticità: procedure di visto complicate per espositori e visitatori, infrastrutture di trasporto obsolete e burocrazia interna eccessiva. Nonostante la Germania ospiti due terzi delle principali fiere internazionali, AUMA teme che nuovi poli emergenti nel Golfo e nel Sud-est asiatico attirino espositori internazionali con visti elettronici in 48 ore e strutture costruite ad hoc. Il CEO di AUMA, Jörn Holtmeier, ha affermato che mantenere la “unicità internazionale” della Germania dipende dalla modernizzazione delle procedure per i visti Schengen. Ha invitato il Ministero degli Esteri a espandere i centri visti esternalizzati nei mercati in crescita e a sperimentare un visto digitale per visitatori business entro il 2027, in linea con i piani UE per un e-visa a livello comunitario. Il rapporto evidenzia inoltre le difficoltà della rete ferroviaria a lunga percorrenza di Deutsche Bahn e del trasporto pubblico urbano che servono le mega fiere di Hannover, Francoforte e Düsseldorf. I ritardi, si legge, scoraggiano gli espositori stranieri che devono allestire gli stand in poche ore. AUMA propone un programma federale cofinanziato di “expo rail shuttle” e il potenziamento rapido delle stazioni aeroportuali. Per le aziende che puntano alla generazione di contatti in fiera, la posta in gioco è alta: Messe Frankfurt stima che ogni espositore extra-UE perso comporti una perdita di 65.000 euro per i fornitori locali in spese accessorie come logistica, allestimento e ospitalità. I responsabili HR e della mobilità dovrebbero quindi monitorare i tempi di attesa per gli appuntamenti visti nei mercati di origine come India e Turchia e segnalare eventuali problemi al nuovo tracker online di AUMA. Lo studio si conclude con un messaggio positivo: le fiere tedesche beneficiano ancora di neutralità politica e di ecosistemi cluster solidi, vantaggi che possono essere rafforzati se Berlino semplifica il rilascio dei visti per soggiorni brevi e investe in badge digitali che fungano anche da pre-autorizzazioni per i controlli di frontiera.
Fonte: Business-Travel.de