
Il Segretario ai Trasporti Heidi Alexander ha tenuto colloqui il 14 luglio con il Commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, a seguito di nuove segnalazioni di viaggiatori che hanno perso voli e traghetti a causa dei ritardi nella registrazione biometrica previsti dal Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES). Il sistema, pienamente operativo da aprile, richiede ai cittadini non appartenenti all’UE – inclusi tutti i britannici – di fornire impronte digitali e un’immagine del volto al primo ingresso nello spazio Schengen. Alexander ha dichiarato che entrambe le parti lavoreranno “per garantire vacanze senza intoppi” quest’estate, annunciando un investimento aggiuntivo di 20 milioni di sterline per nuove postazioni passaporti al Porto di Dover, a integrazione dei 10,5 milioni già spesi a Dover, Eurotunnel Folkestone e Eurostar St Pancras.
Con i controlli giustapposti, gli agenti francesi effettuano i controlli Schengen prima della partenza dal Regno Unito, il che significa che qualsiasi congestione a monte provoca rapidamente code sul suolo britannico e interrompe le catene di approvvigionamento merci. La compagnia low cost Ryanair ha avvertito di un “caos nelle code” e ha chiesto all’UE di posticipare l’applicazione del sistema finché le infrastrutture non saranno pronte. Le associazioni di settore stimano che la prima registrazione all’EES possa richiedere fino a due minuti per passeggero, un ritardo inaccettabile per i servizi shuttle ad alta frequenza. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero consigliare al personale di prevedere tempi supplementari per i passaggi UK-UE e di assicurarsi che i bambini sotto i 12 anni, che non possono ancora utilizzare gli eGate, siano in possesso della documentazione corretta. Gli operatori logistici potrebbero dover riorganizzare le consegne just-in-time durante i fine settimana di punta delle vacanze. Il governo ha inoltre suggerito che, se i partner UE saranno d’accordo, entro la fine dell’anno potrebbe partire un progetto pilota di chioschi di preregistrazione remota per i viaggiatori frequenti.
Con i controlli giustapposti, gli agenti francesi effettuano i controlli Schengen prima della partenza dal Regno Unito, il che significa che qualsiasi congestione a monte provoca rapidamente code sul suolo britannico e interrompe le catene di approvvigionamento merci. La compagnia low cost Ryanair ha avvertito di un “caos nelle code” e ha chiesto all’UE di posticipare l’applicazione del sistema finché le infrastrutture non saranno pronte. Le associazioni di settore stimano che la prima registrazione all’EES possa richiedere fino a due minuti per passeggero, un ritardo inaccettabile per i servizi shuttle ad alta frequenza. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero consigliare al personale di prevedere tempi supplementari per i passaggi UK-UE e di assicurarsi che i bambini sotto i 12 anni, che non possono ancora utilizzare gli eGate, siano in possesso della documentazione corretta. Gli operatori logistici potrebbero dover riorganizzare le consegne just-in-time durante i fine settimana di punta delle vacanze. Il governo ha inoltre suggerito che, se i partner UE saranno d’accordo, entro la fine dell’anno potrebbe partire un progetto pilota di chioschi di preregistrazione remota per i viaggiatori frequenti.
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