
Solo tre mesi dopo l’attivazione del tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, la Commissione Europea ha pubblicato il 27 luglio una guida dettagliata che spiega esattamente quali viaggiatori devono e non devono passare dai nuovi chioschi biometrici. Con l’EES, i cittadini non appartenenti all’UE devono fornire impronte digitali e una fotografia facciale la prima volta che attraversano una frontiera esterna Schengen, sostituendo il vecchio sistema del timbro sul passaporto. Il regolamento si applica a tutti gli aeroporti e valichi terrestri tedeschi, poiché la Germania è sia uno Stato di frontiera esterna (aeroporti e porti) sia interna (confini terrestri) dell’area Schengen.
Compagnie aeree, aeroporti e responsabili della mobilità hanno lamentato che l’incertezza sulle esenzioni è stata una delle principali cause delle lunghe code registrate a Francoforte e Monaco all’avvio del sistema in aprile. L’avviso della Commissione conferma che i familiari di cittadini UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, in possesso di carta o permesso di soggiorno UE, sono completamente esentati dalla registrazione EES, anche se viaggiano senza il familiare UE. Sono esentati anche diplomatici, titolari di visti nazionali tedeschi, rifugiati riconosciuti dalla Convenzione di Ginevra e membri dell’equipaggio in servizio.
Al contrario, i viaggiatori d’affari con solo un visto Schengen di tipo C devono comunque registrarsi, anche se possiedono carte per viaggiatori frequenti come la Lufthansa HON Circle. Per le aziende tedesche questa precisazione è importante: le società che abitualmente fanno viaggiare assegnati ucraini o indiani con visti D da e per Francoforte possono ora eliminare i 15-20 minuti extra previsti nelle loro politiche di viaggio per la registrazione EES. Tuttavia, i team di mobilità devono aggiornare le istruzioni pre-viaggio per i collaboratori con visti C, che restano soggetti ai nuovi controlli.
La polizia di frontiera tedesca (Bundespolizei) ha accolto con favore la guida, sottolineando che permetterà agli agenti di “filtrare più rapidamente le categorie esentate e mantenere fluide le code”. L’aeroporto di Francoforte ha dichiarato a Global Mobility News di aspettarsi che i tempi di attesa per le corsie “viaggiatori noti” scendano sotto i dieci minuti una volta che le esenzioni saranno integrate nei sistemi di controllo partenze delle compagnie aeree la prossima settimana.
Consiglio pratico: le risorse umane dovrebbero aggiungere il link della Commissione all’intranet aziendale dedicata ai viaggi e consigliare al personale esentato di portare con sé la prova di residenza (carta eAT, Aufenthaltstitel o Fiktionsbescheinigung) insieme al passaporto per evitare confusioni ai varchi automatici.
Compagnie aeree, aeroporti e responsabili della mobilità hanno lamentato che l’incertezza sulle esenzioni è stata una delle principali cause delle lunghe code registrate a Francoforte e Monaco all’avvio del sistema in aprile. L’avviso della Commissione conferma che i familiari di cittadini UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, in possesso di carta o permesso di soggiorno UE, sono completamente esentati dalla registrazione EES, anche se viaggiano senza il familiare UE. Sono esentati anche diplomatici, titolari di visti nazionali tedeschi, rifugiati riconosciuti dalla Convenzione di Ginevra e membri dell’equipaggio in servizio.
Al contrario, i viaggiatori d’affari con solo un visto Schengen di tipo C devono comunque registrarsi, anche se possiedono carte per viaggiatori frequenti come la Lufthansa HON Circle. Per le aziende tedesche questa precisazione è importante: le società che abitualmente fanno viaggiare assegnati ucraini o indiani con visti D da e per Francoforte possono ora eliminare i 15-20 minuti extra previsti nelle loro politiche di viaggio per la registrazione EES. Tuttavia, i team di mobilità devono aggiornare le istruzioni pre-viaggio per i collaboratori con visti C, che restano soggetti ai nuovi controlli.
La polizia di frontiera tedesca (Bundespolizei) ha accolto con favore la guida, sottolineando che permetterà agli agenti di “filtrare più rapidamente le categorie esentate e mantenere fluide le code”. L’aeroporto di Francoforte ha dichiarato a Global Mobility News di aspettarsi che i tempi di attesa per le corsie “viaggiatori noti” scendano sotto i dieci minuti una volta che le esenzioni saranno integrate nei sistemi di controllo partenze delle compagnie aeree la prossima settimana.
Consiglio pratico: le risorse umane dovrebbero aggiungere il link della Commissione all’intranet aziendale dedicata ai viaggi e consigliare al personale esentato di portare con sé la prova di residenza (carta eAT, Aufenthaltstitel o Fiktionsbescheinigung) insieme al passaporto per evitare confusioni ai varchi automatici.
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