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L'Italia reintroduce temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna, preoccupando i viaggiatori austriaci

ago 2, 2026
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L'Italia reintroduce temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna, preoccupando i viaggiatori austriaci
L'Italia ha sospeso inaspettatamente il regime di libera circolazione Schengen con la Spagna in risposta all'improvviso aumento degli arrivi irregolari nell'enclave nordafricana spagnola di Ceuta. L'ordine del Ministero dell'Interno, annunciato a tarda sera il 31 luglio ed entrato in vigore il 1° agosto, autorizza la polizia negli aeroporti, porti e frontiere terrestri italiane a effettuare controlli "mirati e selettivi" su tutti i cittadini di paesi terzi in arrivo dalla Spagna. Sebbene i cittadini spagnoli e di altri Paesi UE/SEE restino esenti, la misura segna di fatto la fine di oltre vent'anni di viaggi senza passaporto su uno dei corridoi intra-Schengen più trafficati d’Europa.

Per l’Austria, le ripercussioni sono immediate. Ogni giorno centinaia di passeggeri business utilizzano Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia come snodi per collegamenti Vienna-Spagna; questi viaggiatori ora devono affrontare un controllo documentale aggiuntivo e possibili ritardi fino a 40 minuti, secondo le stime dell’unità di pianificazione della rete dell’aeroporto di Vienna. Le compagnie del Gruppo Lufthansa—soprattutto Austrian Airlines e ITA Airways—hanno iniziato a inviare in anticipo le API (Advance Passenger Information) alle autorità italiane per ridurre le code, ma consigliano comunque ai passeggeri di prevedere tempi supplementari per i trasferimenti e di tenere a portata di mano copie cartacee di permessi di soggiorno o visti a ingressi multipli al gate.

L'Italia reintroduce temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna, preoccupando i viaggiatori austriaci


Il Ministero federale austriaco per gli Affari europei e internazionali (BMEIA) ha aggiornato il suo avviso di viaggio la mattina del 2 agosto, avvertendo che le autorità di frontiera italiane potrebbero richiedere la prova di viaggio successivo e di alloggio anche durante una connessione in area sterile. La task force mobilità della Camera di Commercio sta già ricevendo chiamate da PMI orientate all’export i cui tecnici viaggiano tra Stiria, nord Italia e Catalogna con tempi stretti. Preoccupazioni simili arrivano dalle aziende di logistica: gli autisti di camion non UE che transitano via traghetti da Genova a Barcellona dovranno nuovamente esibire il passaporto, non potendo più affidarsi solo alla carta d’identità UE.

Pur sostenendo che la misura sia temporanea e proporzionata, il governo italiano suscita preoccupazioni a Bruxelles. Secondo l’articolo 25 del Codice delle frontiere Schengen, i controlli interni dovrebbero essere l’ultima risorsa e limitati a sei mesi. L’Austria ha un precedente: Vienna mantiene controlli a campione ai confini con Slovacchia e Repubblica Ceca dal 2022, e fonti del Ministero dell’Interno ammettono privatamente che la decisione italiana potrebbe incoraggiare altri Stati membri ad agire unilateralmente. In caso di sospensioni a catena, l’onere amministrativo per le aziende austriache che spostano personale in Europa potrebbe aumentare drasticamente, minando uno dei pilastri del mercato unico.

Il 5 agosto è previsto un incontro dei ministri degli interni UE per esaminare la situazione. La delegazione di Vienna dovrebbe spingere per un pacchetto di supporto coordinato di Frontex a favore della Spagna e per un rapido ritorno alla normalità nelle operazioni Schengen. Fino ad allora, i responsabili della mobilità in Austria sono invitati a informare i viaggiatori, aggiornare i programmi di trasferimento e verificare che i dipendenti provenienti da Paesi con obbligo di visto siano in possesso della documentazione corretta quando transitano dall’Italia verso o dalla Spagna.
Fonte: Euronews

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