
Il Servizio per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha pubblicato un avviso online che informa che il portale di pagamento Pay.gov sarà offline dalle 18:00 alle 20:00 (ora orientale) di sabato 26 settembre. Durante questo intervallo, i richiedenti non potranno effettuare il pagamento delle tariffe per moduli come l'I-485 per l'adeguamento dello status o l'I-131 per il permesso di rientro.
Sebbene l'interruzione duri solo due ore, coincide con l'ultimo weekend dell'anno fiscale del governo USA, un periodo in cui molti datori di lavoro si affrettano a presentare petizioni dell’ultimo minuto prima di aumenti delle tariffe o reset delle quote. Per questo motivo, gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai clienti di completare i pagamenti entro la chiusura degli uffici di venerdì, per evitare di perdere scadenze legali.
Se un tentativo di pagamento fallisce durante il blackout, l’USCIS considererà la domanda ricevuta solo al momento del pagamento effettivo, non al momento del caricamento del modulo. Questa differenza potrebbe causare problemi di mantenimento dello status per chi dipende da una presentazione tempestiva. I datori di lavoro dovrebbero quindi ricordare al personale straniero di salvare screenshot di eventuali messaggi di errore e delle conferme di pagamento, che potrebbero essere utili come prova in caso di rifiuto dovuto a pagamenti tardivi.
Questa manutenzione evidenzia le sfide più ampie di modernizzazione IT dell’USCIS. Un rapporto del GAO di settembre ha rilevato che il 42% dei moduli dell’agenzia è ancora cartaceo, nonostante un progetto di digitalizzazione durato un decennio. Le brevi interruzioni hanno quindi un impatto significativo, dato che esistono pochi canali di pagamento alternativi.
Guardando al futuro, l’USCIS prevede di introdurre Apple Pay e Google Pay nel 2027, offrendo così una ridondanza integrata tramite gateway di terze parti. Fino ad allora, i richiedenti rimangono vulnerabili anche a brevi periodi di inattività del sistema.
Sebbene l'interruzione duri solo due ore, coincide con l'ultimo weekend dell'anno fiscale del governo USA, un periodo in cui molti datori di lavoro si affrettano a presentare petizioni dell’ultimo minuto prima di aumenti delle tariffe o reset delle quote. Per questo motivo, gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai clienti di completare i pagamenti entro la chiusura degli uffici di venerdì, per evitare di perdere scadenze legali.
Se un tentativo di pagamento fallisce durante il blackout, l’USCIS considererà la domanda ricevuta solo al momento del pagamento effettivo, non al momento del caricamento del modulo. Questa differenza potrebbe causare problemi di mantenimento dello status per chi dipende da una presentazione tempestiva. I datori di lavoro dovrebbero quindi ricordare al personale straniero di salvare screenshot di eventuali messaggi di errore e delle conferme di pagamento, che potrebbero essere utili come prova in caso di rifiuto dovuto a pagamenti tardivi.
Questa manutenzione evidenzia le sfide più ampie di modernizzazione IT dell’USCIS. Un rapporto del GAO di settembre ha rilevato che il 42% dei moduli dell’agenzia è ancora cartaceo, nonostante un progetto di digitalizzazione durato un decennio. Le brevi interruzioni hanno quindi un impatto significativo, dato che esistono pochi canali di pagamento alternativi.
Guardando al futuro, l’USCIS prevede di introdurre Apple Pay e Google Pay nel 2027, offrendo così una ridondanza integrata tramite gateway di terze parti. Fino ad allora, i richiedenti rimangono vulnerabili anche a brevi periodi di inattività del sistema.