
I viaggiatori diretti a Roissy-Charles-de-Gaulle questa mattina si sono trovati bloccati in code lunghe chilometri, dopo che circa 2.000 tassisti hanno avviato una protesta itinerante da Porte Maillot fino all’aeroporto. La manifestazione, organizzata dal collettivo "Team Taxi", mira a spingere il governo a imporre regole più severe sulle piattaforme di ride-hailing che operano nel perimetro aeroportuale.
Entro le 8:00 il traffico sull’autostrada A1 era quasi paralizzato tra il Périphérique e Le Bourget, spingendo l’operatore aeroportuale ADP a lanciare un allarme invitando i passeggeri a prevedere “molto più tempo” per i trasferimenti e il check-in. La protesta è ufficialmente “rinnovabile” fino a sabato, sovrapponendosi al picco delle partenze del venerdì sera, periodo critico per i viaggiatori business.
I tassisti chiedono l’istituzione di “zone bianche” dove le auto di ride-hailing sarebbero vietate di prendere passeggeri, il ritorno dei “gilets bleus” in divisa per controllare il fenomeno del bagarinaggio illegale e un’applicazione più rigorosa dei requisiti per la carta professionale degli operatori VTC (voiture de transport avec chauffeur).
Intervenuto su BFM Business, Walid Hanida, portavoce del gruppo, ha dichiarato che senza controlli più severi “gli operatori legittimi vengono estromessi dal mercato a causa del dumping algoritmico”.
Per i team di mobilità globale la preoccupazione immediata è di natura logistica: le politiche di riprotezione delle compagnie aeree non coprono i ritardi stradali, quindi i voli persi ricadranno a carico del viaggiatore, a meno che le aziende non intervengano. I travel manager consigliano al personale di utilizzare, dove possibile, il collegamento ferroviario RER B o di prenotare pernottamenti in hotel vicino all’aeroporto durante la protesta.
Sul lungo termine, lo stallo evidenzia l’incertezza normativa attorno al concetto di “mobilità come servizio” in Francia. Eventuali nuove restrizioni sugli accessi aeroportuali potrebbero influire sui modelli door-to-door utilizzati dai servizi di chauffeur organizzati tramite ride-share per trasferimenti VIP. Le aziende potrebbero dover aggiornare le istruzioni di arrivo nei loro piani di relocation qualora prevalessero le richieste dei tassisti.
Entro le 8:00 il traffico sull’autostrada A1 era quasi paralizzato tra il Périphérique e Le Bourget, spingendo l’operatore aeroportuale ADP a lanciare un allarme invitando i passeggeri a prevedere “molto più tempo” per i trasferimenti e il check-in. La protesta è ufficialmente “rinnovabile” fino a sabato, sovrapponendosi al picco delle partenze del venerdì sera, periodo critico per i viaggiatori business.
I tassisti chiedono l’istituzione di “zone bianche” dove le auto di ride-hailing sarebbero vietate di prendere passeggeri, il ritorno dei “gilets bleus” in divisa per controllare il fenomeno del bagarinaggio illegale e un’applicazione più rigorosa dei requisiti per la carta professionale degli operatori VTC (voiture de transport avec chauffeur).
Intervenuto su BFM Business, Walid Hanida, portavoce del gruppo, ha dichiarato che senza controlli più severi “gli operatori legittimi vengono estromessi dal mercato a causa del dumping algoritmico”.
Per i team di mobilità globale la preoccupazione immediata è di natura logistica: le politiche di riprotezione delle compagnie aeree non coprono i ritardi stradali, quindi i voli persi ricadranno a carico del viaggiatore, a meno che le aziende non intervengano. I travel manager consigliano al personale di utilizzare, dove possibile, il collegamento ferroviario RER B o di prenotare pernottamenti in hotel vicino all’aeroporto durante la protesta.
Sul lungo termine, lo stallo evidenzia l’incertezza normativa attorno al concetto di “mobilità come servizio” in Francia. Eventuali nuove restrizioni sugli accessi aeroportuali potrebbero influire sui modelli door-to-door utilizzati dai servizi di chauffeur organizzati tramite ride-share per trasferimenti VIP. Le aziende potrebbero dover aggiornare le istruzioni di arrivo nei loro piani di relocation qualora prevalessero le richieste dei tassisti.
Fonte: Le Parisien
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