
Il ministero degli Esteri brasiliano (Itamaraty) ha sfruttato un fitto calendario di incontri bilaterali a Brasilia il 21 ottobre 2026 per firmare una serie di memorandum d’intesa volti a facilitare l’ingresso e il lavoro in Brasile di ingegneri stranieri, specialisti in sanità digitale e tecnici delle energie rinnovabili. Gli accordi, siglati con Danimarca, Canada, Corea del Sud e Sudafrica, prevedono il reciproco riconoscimento delle licenze professionali e il lancio di un visto elettronico pilota (e-VTech) che riduce i tempi di elaborazione a cinque giorni lavorativi.
Secondo il piano, i Paesi partecipanti scambieranno database criptati di professionisti accreditati, permettendo ai consolati brasiliani di eliminare la richiesta di diplomi autenticati e certificati di polizia, due passaggi che attualmente generano lamentele tra i team HR delle multinazionali. «Vogliamo che il talento si muova alla velocità dell’innovazione», ha dichiarato la Vicecancelliere Mariana Paiva.
Gli accordi prevedono inoltre un supporto reciproco per gli specialisti brasiliani inviati all’estero, con permessi di ricongiungimento familiare semplificati. L’iniziativa si inserisce nella strategia del governo federale di attrarre investimenti per 200 miliardi di real nella green-tech e nasce dai feedback raccolti dal Consiglio Nazionale per la Migrazione (CNIg) all’inizio dell’anno.
Quando la piattaforma e-VTech sarà operativa, prevista per gennaio 2027, i candidati idonei potranno caricare i documenti tramite un portale unico e ricevere una lettera di visto con codice QR invece del tradizionale adesivo. Per i datori di lavoro, il vantaggio principale sarà la rapidità: i tempi attuali di elaborazione consolare possono superare i 30 giorni, soprattutto nei mercati emergenti dove il Brasile dispone di personale limitato. Tempi più brevi aiuteranno le aziende a sincronizzare l’onboarding con le scadenze dei progetti e a ridurre i costi legati ai periodi di inattività dei contractor specializzati.
Gli accordi stabiliscono inoltre un SLA di 72 ore per la risoluzione di discrepanze documentali, un problema frequente che rallenta i progetti nei settori energetico e delle costruzioni. Gli esperti legali avvertono che i memorandum necessitano ancora di decreti attuativi e che i dettagli – soglie salariali, test di mercato del lavoro, esenzioni dalle quote – devono ancora essere pubblicati. Tuttavia, i professionisti della mobilità dovrebbero già iniziare a individuare i ruoli che potranno beneficiare della procedura e-VTech e a rivedere i flussi documentali attuali per eliminare la burocrazia destinata a diventare superflua.
Secondo il piano, i Paesi partecipanti scambieranno database criptati di professionisti accreditati, permettendo ai consolati brasiliani di eliminare la richiesta di diplomi autenticati e certificati di polizia, due passaggi che attualmente generano lamentele tra i team HR delle multinazionali. «Vogliamo che il talento si muova alla velocità dell’innovazione», ha dichiarato la Vicecancelliere Mariana Paiva.
Gli accordi prevedono inoltre un supporto reciproco per gli specialisti brasiliani inviati all’estero, con permessi di ricongiungimento familiare semplificati. L’iniziativa si inserisce nella strategia del governo federale di attrarre investimenti per 200 miliardi di real nella green-tech e nasce dai feedback raccolti dal Consiglio Nazionale per la Migrazione (CNIg) all’inizio dell’anno.
Quando la piattaforma e-VTech sarà operativa, prevista per gennaio 2027, i candidati idonei potranno caricare i documenti tramite un portale unico e ricevere una lettera di visto con codice QR invece del tradizionale adesivo. Per i datori di lavoro, il vantaggio principale sarà la rapidità: i tempi attuali di elaborazione consolare possono superare i 30 giorni, soprattutto nei mercati emergenti dove il Brasile dispone di personale limitato. Tempi più brevi aiuteranno le aziende a sincronizzare l’onboarding con le scadenze dei progetti e a ridurre i costi legati ai periodi di inattività dei contractor specializzati.
Gli accordi stabiliscono inoltre un SLA di 72 ore per la risoluzione di discrepanze documentali, un problema frequente che rallenta i progetti nei settori energetico e delle costruzioni. Gli esperti legali avvertono che i memorandum necessitano ancora di decreti attuativi e che i dettagli – soglie salariali, test di mercato del lavoro, esenzioni dalle quote – devono ancora essere pubblicati. Tuttavia, i professionisti della mobilità dovrebbero già iniziare a individuare i ruoli che potranno beneficiare della procedura e-VTech e a rivedere i flussi documentali attuali per eliminare la burocrazia destinata a diventare superflua.
Fonte: TV Voz de Brasília