
Il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione (DETE) ha pubblicato l’ultimo aggiornamento sui tempi di elaborazione dei permessi di lavoro e, per la prima volta dopo diversi mesi, i dati mostrano una riduzione significativa degli arretrati. Secondo l’aggiornamento diffuso il 23 ottobre 2026, le nuove domande per il Critical Skills Employment Permit (CSEP) vengono ora esaminate in soli sette giorni dalla presentazione (16 ottobre 2026), mentre i permessi per Intra-Company Transfer (ICT) sono processati in tre giorni (20 ottobre 2026). Le richieste per il General Employment Permit (GEP), che riguardano ruoli a media specializzazione non inclusi nella lista delle carenze dello Stato, sono ancora in lavorazione da poco più di un mese (le domande ricevute il 20 settembre 2026 sono attualmente in fase di valutazione). Tutte le altre tipologie di permessi nuovi sono in esame per domande presentate entro il 31 agosto 2026, mentre i rinnovi e i ricorsi accumulano ritardi fino ai primi di agosto e fine aprile rispettivamente.
I funzionari del DETE spiegano che il miglioramento nei tempi di risposta per CSEP e ICT è dovuto a due fattori: innanzitutto, l’ingresso di un nuovo gruppo di addetti alla sezione permessi di lavoro a settembre; in secondo luogo, la prima fase di un nuovo strumento di triage supportato dall’intelligenza artificiale, che individua automaticamente le domande complete e conformi per una revisione accelerata. Il dipartimento ha confermato che lo strumento sarà esteso a tutte le categorie di permessi entro la fine del primo trimestre 2027, con l’obiettivo di “ridurre della metà i tempi medi di elaborazione” secondo una nota interna condivisa con gli stakeholder la scorsa settimana.
Per multinazionali e datori di lavoro irlandesi, la riduzione delle attese rappresenta un sollievo importante all’inizio della stagione di pianificazione dei budget. I responsabili della mobilità globale possono ora prevedere di fissare le date di inizio per specialisti non UE neoassunti entro quattro-sei settimane, rispetto alle 10-12 settimane di attesa tipiche dei primi mesi del 2026. Il DETE ha però ribadito che la documentazione incompleta resta la principale causa di ritardo, responsabile del 38% delle richieste di chiarimento relative al CSEP registrate a settembre.
Consiglio pratico: i datori di lavoro che presentano domande per CSEP o ICT devono assicurarsi di utilizzare la checklist aggiornata pubblicata il 1° ottobre 2026 e caricare i certificati di buona condotta come file PDF separati, poiché il nuovo strumento di triage non è in grado di leggere immagini incorporate in documenti uniti.
I funzionari del DETE spiegano che il miglioramento nei tempi di risposta per CSEP e ICT è dovuto a due fattori: innanzitutto, l’ingresso di un nuovo gruppo di addetti alla sezione permessi di lavoro a settembre; in secondo luogo, la prima fase di un nuovo strumento di triage supportato dall’intelligenza artificiale, che individua automaticamente le domande complete e conformi per una revisione accelerata. Il dipartimento ha confermato che lo strumento sarà esteso a tutte le categorie di permessi entro la fine del primo trimestre 2027, con l’obiettivo di “ridurre della metà i tempi medi di elaborazione” secondo una nota interna condivisa con gli stakeholder la scorsa settimana.
Per multinazionali e datori di lavoro irlandesi, la riduzione delle attese rappresenta un sollievo importante all’inizio della stagione di pianificazione dei budget. I responsabili della mobilità globale possono ora prevedere di fissare le date di inizio per specialisti non UE neoassunti entro quattro-sei settimane, rispetto alle 10-12 settimane di attesa tipiche dei primi mesi del 2026. Il DETE ha però ribadito che la documentazione incompleta resta la principale causa di ritardo, responsabile del 38% delle richieste di chiarimento relative al CSEP registrate a settembre.
Consiglio pratico: i datori di lavoro che presentano domande per CSEP o ICT devono assicurarsi di utilizzare la checklist aggiornata pubblicata il 1° ottobre 2026 e caricare i certificati di buona condotta come file PDF separati, poiché il nuovo strumento di triage non è in grado di leggere immagini incorporate in documenti uniti.