
Una delle riforme più significative sull’immigrazione in Svizzera del 2025 è entrata in vigore il 1° dicembre, con conseguenze operative immediate per migliaia di datori di lavoro. I titolari dello speciale status di protezione S, introdotto nel marzo 2022 per le persone in fuga dall’invasione russa dell’Ucraina, non devono più richiedere un’autorizzazione cantonale separata per lavorare. I potenziali datori di lavoro devono semplicemente inviare una breve notifica digitale — simile al regime di distacco a breve termine UE/AELE — tramite il portale federale EasyGov o direttamente alle autorità cantonali del mercato del lavoro, almeno un giorno lavorativo prima dell’inizio dell’attività.
La modifica elimina un processo in due fasi che generava attese di 8-12 settimane. Con circa 65.000 beneficiari del permesso S attualmente nel Paese e una carenza acuta di manodopera in sanità, edilizia e IT, i ritardi erano diventati un punto critico per le associazioni imprenditoriali e le ONG a sostegno dei rifugiati. I primi riscontri dagli uffici del lavoro di Zurigo e Vaud indicano un’adozione rapida, con diverse centinaia di notifiche presentate nelle prime 24 ore.
I cantoni mantengono i poteri di controllo: possono intervenire se i salari sono inferiori ai livelli di riferimento locali e i beneficiari che dipendono dall’assistenza sociale possono essere obbligati a partecipare a programmi di integrazione. Tuttavia, il modello della notifica unica allinea la Svizzera alle tendenze UE per accelerare l’accesso al mercato del lavoro per gli ucraini sfollati e dimostra la volontà di Berna di perfezionare i processi amministrativi quando creano ostacoli inutili.
Per i datori di lavoro, la lista delle cose da fare immediatamente include aggiornare le checklist di onboarding, formare i recruiter sul flusso di lavoro EasyGov e ricordare ai team paghe che i dipendenti con permesso S sono soggetti a ritenuta alla fonte finché non rientrano nella tassazione ordinaria. I responsabili della mobilità internazionale dovranno inoltre monitorare le indicazioni cantonali sui controlli del mercato del lavoro e sui livelli salariali accettabili per evitare obiezioni dell’ultimo minuto.
A lungo termine, la riforma potrebbe diventare un modello per semplificare altre categorie di permessi ancora basate su approvazioni cartacee. Se l’approccio semplificato si dimostrerà efficace, le associazioni imprenditoriali potrebbero spingere per estendere l’assunzione tramite sola notifica a determinati lavoratori stagionali o trasferimenti intra-aziendali, mentre la Svizzera compete per attrarre talenti scarsi.
La modifica elimina un processo in due fasi che generava attese di 8-12 settimane. Con circa 65.000 beneficiari del permesso S attualmente nel Paese e una carenza acuta di manodopera in sanità, edilizia e IT, i ritardi erano diventati un punto critico per le associazioni imprenditoriali e le ONG a sostegno dei rifugiati. I primi riscontri dagli uffici del lavoro di Zurigo e Vaud indicano un’adozione rapida, con diverse centinaia di notifiche presentate nelle prime 24 ore.
I cantoni mantengono i poteri di controllo: possono intervenire se i salari sono inferiori ai livelli di riferimento locali e i beneficiari che dipendono dall’assistenza sociale possono essere obbligati a partecipare a programmi di integrazione. Tuttavia, il modello della notifica unica allinea la Svizzera alle tendenze UE per accelerare l’accesso al mercato del lavoro per gli ucraini sfollati e dimostra la volontà di Berna di perfezionare i processi amministrativi quando creano ostacoli inutili.
Per i datori di lavoro, la lista delle cose da fare immediatamente include aggiornare le checklist di onboarding, formare i recruiter sul flusso di lavoro EasyGov e ricordare ai team paghe che i dipendenti con permesso S sono soggetti a ritenuta alla fonte finché non rientrano nella tassazione ordinaria. I responsabili della mobilità internazionale dovranno inoltre monitorare le indicazioni cantonali sui controlli del mercato del lavoro e sui livelli salariali accettabili per evitare obiezioni dell’ultimo minuto.
A lungo termine, la riforma potrebbe diventare un modello per semplificare altre categorie di permessi ancora basate su approvazioni cartacee. Se l’approccio semplificato si dimostrerà efficace, le associazioni imprenditoriali potrebbero spingere per estendere l’assunzione tramite sola notifica a determinati lavoratori stagionali o trasferimenti intra-aziendali, mentre la Svizzera compete per attrarre talenti scarsi.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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