La Svizzera adotta un meccanismo più rigoroso per la sospensione dei visti in linea con l'UE
Il Consiglio federale mantiene invariati i contingenti per i permessi di lavoro destinati ai talenti extra-UE nel 2026
Ampio sostegno svizzero al nuovo quadro UE sulla libertà di circolazione
Ultime Notizie
Indagine: le aziende svizzere accelerano le delocalizzazioni per attenuare l'impatto dei dazi USA
Un sondaggio di un'associazione imprenditoriale rivela che quasi un terzo delle aziende svizzere si sta preparando a spostare investimenti o produzione all'estero per attenuare l'impatto dei dazi statunitensi, nonostante un recente accordo bilaterale per la riduzione delle tariffe. I team di mobilità devono prepararsi a un aumento delle missioni all'estero e rivedere i costi delle trasferte negli USA.
Il governo pronto ad allentare le regole sul capitale di UBS in seguito a minacce di trasferimento
Di fronte agli avvertimenti che UBS potrebbe trasferire la sua sede all'estero, il governo svizzero si prepara ad allentare alcune parti di una normativa sul capitale che altrimenti aumenterebbe di 11 miliardi di dollari le esigenze patrimoniali della banca. Questa mossa evidenzia come la regolamentazione possa influenzare la strategia di localizzazione delle aziende e, di conseguenza, la pianificazione della mobilità globale.
Berna blocca le quote dei permessi di lavoro per il 2026, offrendo ai datori di lavoro una rara certezza nella pianificazione
Il Consiglio Federale ha confermato che i limiti per i permessi di lavoro del 2026 resteranno a 8.500 permessi per i talenti provenienti da paesi terzi, con quote secondarie invariate per i fornitori di servizi UE/AELS e per i cittadini del Regno Unito. La pubblicazione anticipata dei numeri offre alle multinazionali 13 mesi di certezza nella pianificazione, ma i cantoni più richiesti potrebbero esaurire rapidamente le assegnazioni. Le aziende dovrebbero preparare la documentazione fin da ora per poter presentare la domanda non appena i portali cantonali apriranno il 2 gennaio.
La Svizzera elimina l'obbligo di autorizzazione al lavoro per i titolari del permesso S ucraino
Dal 1° dicembre 2025, i datori di lavoro potranno assumere titolari del permesso S di protezione ucraina semplicemente inviando una notifica online, eliminando così l’attesa di 8-12 settimane per l’autorizzazione cantonale al lavoro. La riforma accelera l’accesso a 65.000 potenziali lavoratori e allevia la carenza di manodopera, pur consentendo ai cantoni di vigilare contro il dumping salariale. I team HR devono adeguare immediatamente i processi di onboarding e gestione delle buste paga.