
I datori di lavoro svizzeri hanno ricevuto venerdì una conferma rassicurante: il Consiglio federale ha confermato che le quote per i lavoratori non appartenenti a UE/AELE, i prestatori di servizi transfrontalieri e i cittadini britannici post-Brexit rimarranno ai livelli del 2025 anche per il prossimo anno. Per il 2026, il tetto resta fissato a 8.500 permessi per specialisti provenienti da paesi terzi — 4.500 permessi di soggiorno B e 4.000 permessi di breve durata L — oltre a 3.500 permessi per prestatori di servizi UE/AELE e 3.500 per lavoratori britannici.
La decisione segue consultazioni che hanno evidenziato tassi di utilizzo pari solo al 52% per i paesi terzi e al 38% per i prestatori di servizi UE/AELE entro settembre 2025. Mantenendo stabili le quote anziché ridurle, Berna punta a bilanciare la sua strategia di attrazione di manodopera qualificata con le preoccupazioni pubbliche riguardo ai flussi migratori. Le quote sono inserite nell’Ordinanza sull’Ammissione, il Periodo di Soggiorno e l’Occupazione (ASEO) e entreranno in vigore il 1° gennaio 2026.
Per i team HR e di mobilità globale, lo status quo significa che non è necessario rivedere immediatamente le strategie di sponsorizzazione, i budget salariali o le tempistiche dei progetti. Tuttavia, la competizione per i permessi è destinata a intensificarsi nei settori high-tech e sanitario, dove il tasso di disoccupazione in Svizzera resta sotto il 2%. Si consiglia ai datori di lavoro di presentare le domande all’inizio dell’anno e di documentare accuratamente gli sforzi di reclutamento in UE/AELE, requisito indispensabile per le assunzioni da paesi terzi.
Il Consiglio federale ha inoltre sottolineato che le quote separate per il Regno Unito rimangono “transitorie” e saranno rivalutate nel contesto dei negoziati più ampi sulla mobilità tra UE e UK. Le aziende con assegnati britannici dovrebbero quindi monitorare i dati di utilizzo del 2026 e preparare percorsi alternativi, come la via del prestatore di servizi a breve termine o contratti di lavoro locali in Svizzera, qualora la domanda superi l’offerta.
In sintesi, i tetti invariati offrono sicurezza nella pianificazione ma confermano l’approccio selettivo della Svizzera: solo specialisti altamente qualificati in professioni carenti, dirigenti e trasferimenti chiave intra-gruppo potranno accedere alle limitate quote disponibili.
La decisione segue consultazioni che hanno evidenziato tassi di utilizzo pari solo al 52% per i paesi terzi e al 38% per i prestatori di servizi UE/AELE entro settembre 2025. Mantenendo stabili le quote anziché ridurle, Berna punta a bilanciare la sua strategia di attrazione di manodopera qualificata con le preoccupazioni pubbliche riguardo ai flussi migratori. Le quote sono inserite nell’Ordinanza sull’Ammissione, il Periodo di Soggiorno e l’Occupazione (ASEO) e entreranno in vigore il 1° gennaio 2026.
Per i team HR e di mobilità globale, lo status quo significa che non è necessario rivedere immediatamente le strategie di sponsorizzazione, i budget salariali o le tempistiche dei progetti. Tuttavia, la competizione per i permessi è destinata a intensificarsi nei settori high-tech e sanitario, dove il tasso di disoccupazione in Svizzera resta sotto il 2%. Si consiglia ai datori di lavoro di presentare le domande all’inizio dell’anno e di documentare accuratamente gli sforzi di reclutamento in UE/AELE, requisito indispensabile per le assunzioni da paesi terzi.
Il Consiglio federale ha inoltre sottolineato che le quote separate per il Regno Unito rimangono “transitorie” e saranno rivalutate nel contesto dei negoziati più ampi sulla mobilità tra UE e UK. Le aziende con assegnati britannici dovrebbero quindi monitorare i dati di utilizzo del 2026 e preparare percorsi alternativi, come la via del prestatore di servizi a breve termine o contratti di lavoro locali in Svizzera, qualora la domanda superi l’offerta.
In sintesi, i tetti invariati offrono sicurezza nella pianificazione ma confermano l’approccio selettivo della Svizzera: solo specialisti altamente qualificati in professioni carenti, dirigenti e trasferimenti chiave intra-gruppo potranno accedere alle limitate quote disponibili.