
I sindaci di Koekelberg, Molenbeek-Saint-Jean e Schaerbeek si sono uniti il 29 dicembre per condannare l’uso “intensivo” della pista 07L all’aeroporto di Bruxelles, sostenendo che i decolli deviati stanno sottoponendo 450.000 residenti a un rumore aereo inaccettabile. La loro dichiarazione congiunta supporta una petizione popolare—già firmata da 1.600 persone—che chiede al Ministro federale della Mobilità Jean-Luc Crucke di porre fine alla deviazione d’emergenza introdotta durante i lavori di manutenzione della pista.
La pista 07L è orientata verso est, facendo sorvolare i jet in partenza direttamente sopra alcuni dei quartieri più densamente popolati di Bruxelles. Le compagnie aeree sostengono che la rotta temporanea è necessaria per mantenere la puntualità durante i lavori invernali, mentre l’operatore aeroportuale afferma che la sicurezza e i venti prevalenti lasciano poche alternative. Tuttavia, le autorità locali avvertono che i sorvoli prolungati stanno compromettendo la qualità della vita e minando gli sforzi per mantenere la capitale attrattiva per i talenti espatriati.
Da una prospettiva di mobilità globale, la controversia mette in luce le pressioni contrastanti tra capacità dell’aviazione e vivibilità urbana. Le multinazionali con sede nel nord di Bruxelles già faticano ad attrarre personale a causa della carenza di alloggi; il rumore persistente potrebbe accelerare la stanchezza dei pendolari e spingere a valutare trasferimenti. Gli esperti immobiliari segnalano che le visite agli immobili sotto la rotta di volo sono diminuite del 15% da ottobre.
I sindaci chiedono al governo federale di pubblicare in tempo reale i dati sul monitoraggio del rumore e di ripristinare il sistema di alternanza pre-lavori entro il 15 gennaio. In assenza di interventi, intendono presentare un ricorso al Consiglio di Stato. Le aziende con uffici nei quartieri interessati dovrebbero prepararsi a possibili proteste e valutare orari di lavoro flessibili o giornate di smart working durante le fasce orarie di massimo rumore.
La pista 07L è orientata verso est, facendo sorvolare i jet in partenza direttamente sopra alcuni dei quartieri più densamente popolati di Bruxelles. Le compagnie aeree sostengono che la rotta temporanea è necessaria per mantenere la puntualità durante i lavori invernali, mentre l’operatore aeroportuale afferma che la sicurezza e i venti prevalenti lasciano poche alternative. Tuttavia, le autorità locali avvertono che i sorvoli prolungati stanno compromettendo la qualità della vita e minando gli sforzi per mantenere la capitale attrattiva per i talenti espatriati.
Da una prospettiva di mobilità globale, la controversia mette in luce le pressioni contrastanti tra capacità dell’aviazione e vivibilità urbana. Le multinazionali con sede nel nord di Bruxelles già faticano ad attrarre personale a causa della carenza di alloggi; il rumore persistente potrebbe accelerare la stanchezza dei pendolari e spingere a valutare trasferimenti. Gli esperti immobiliari segnalano che le visite agli immobili sotto la rotta di volo sono diminuite del 15% da ottobre.
I sindaci chiedono al governo federale di pubblicare in tempo reale i dati sul monitoraggio del rumore e di ripristinare il sistema di alternanza pre-lavori entro il 15 gennaio. In assenza di interventi, intendono presentare un ricorso al Consiglio di Stato. Le aziende con uffici nei quartieri interessati dovrebbero prepararsi a possibili proteste e valutare orari di lavoro flessibili o giornate di smart working durante le fasce orarie di massimo rumore.
Fonte: The Brussels Times
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