
In Austria, la “Geringfügigkeitsgrenze” mensile – la soglia al di sotto della quale un impiego è considerato marginale ed esente da contributi previdenziali e ritenute fiscali complete – è stata indicizzata a 551,10 € a partire dal 1° gennaio 2026. Questa cifra, pubblicata sul portale informativo federale oesterreich.gv.at, sostituisce il livello del 2025 fissato a 500,91 €.
Per i lavoratori internazionali questa soglia è importante sotto due aspetti. In primo luogo, i familiari non UE che accompagnano un lavoratore chiave con Red-White-Red Card plus spesso svolgono lavori part-time o stagionali sotto il regime di impiego marginale mentre imparano il tedesco o attendono un posto in asilo. L’aumento della soglia consente loro di lavorare qualche ora in più prima che scattino i contributi previdenziali, migliorando potenzialmente il reddito familiare.
In secondo luogo, le aziende che corrispondono al personale straniero un piccolo supplemento salariale in Austria, mantenendo la maggior parte dello stipendio all’estero, devono assicurarsi che la quota locale sia ora chiaramente inferiore a 551,10 € – per rimanere marginale – oppure ben superiore, in modo da rispettare le regole di registrazione e trattenuta. Trovarsi per errore appena sopra la soglia può esporre sia il datore di lavoro che il dipendente a richieste di arretrati e sanzioni.
Poiché il limite viene ricalcolato ogni anno, i team paghe dovrebbero aggiornare immediatamente i modelli di shadow payroll e avvisare i dipendenti che fatturano a enti austriaci come freelance. Le notifiche di distacco (“Entsendemeldungen”) non sono influenzate, ma i dati sul reddito inseriti devono riflettere la nuova soglia, se pertinente.
Gli esperti legali sottolineano inoltre che i lavoratori marginali accumulano una copertura assicurativa contro gli infortuni limitata. Per questo motivo, i responsabili della mobilità sono invitati a verificare che le politiche aziendali di viaggio o di assegnazione colmino eventuali lacune di protezione per i familiari con mini-lavori.
Per i lavoratori internazionali questa soglia è importante sotto due aspetti. In primo luogo, i familiari non UE che accompagnano un lavoratore chiave con Red-White-Red Card plus spesso svolgono lavori part-time o stagionali sotto il regime di impiego marginale mentre imparano il tedesco o attendono un posto in asilo. L’aumento della soglia consente loro di lavorare qualche ora in più prima che scattino i contributi previdenziali, migliorando potenzialmente il reddito familiare.
In secondo luogo, le aziende che corrispondono al personale straniero un piccolo supplemento salariale in Austria, mantenendo la maggior parte dello stipendio all’estero, devono assicurarsi che la quota locale sia ora chiaramente inferiore a 551,10 € – per rimanere marginale – oppure ben superiore, in modo da rispettare le regole di registrazione e trattenuta. Trovarsi per errore appena sopra la soglia può esporre sia il datore di lavoro che il dipendente a richieste di arretrati e sanzioni.
Poiché il limite viene ricalcolato ogni anno, i team paghe dovrebbero aggiornare immediatamente i modelli di shadow payroll e avvisare i dipendenti che fatturano a enti austriaci come freelance. Le notifiche di distacco (“Entsendemeldungen”) non sono influenzate, ma i dati sul reddito inseriti devono riflettere la nuova soglia, se pertinente.
Gli esperti legali sottolineano inoltre che i lavoratori marginali accumulano una copertura assicurativa contro gli infortuni limitata. Per questo motivo, i responsabili della mobilità sono invitati a verificare che le politiche aziendali di viaggio o di assegnazione colmino eventuali lacune di protezione per i familiari con mini-lavori.