
Un incendio doloso ai cavi elettrici che attraversano il canale di Teltow ha lasciato al buio per quasi quattro giorni alcune zone del sud-ovest di Berlino, con i dettagli completi emersi il 10 gennaio. Il gruppo di estrema sinistra “Vulkangruppe” ha rivendicato l’attacco, motivandolo con l’opposizione ai combustibili fossili e ai data center per l’intelligenza artificiale. L’energia è stata infine ripristinata, ma l’evento è ora considerato il blackout più lungo nella capitale dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il blackout ha interrotto il servizio della S-Bahn e dei treni regionali diretti all’aeroporto di Berlino-Brandenburg, costringendo alla chiusura temporanea di diversi tunnel stradali a causa del malfunzionamento dei sistemi di ventilazione. Migliaia di pendolari hanno dovuto utilizzare autobus navetta, mentre le compagnie aeree hanno affrontato difficoltà nella rotazione degli equipaggi, con il personale che faticava a raggiungere l’aeroporto.
Gli analisti della sicurezza avvertono che la rete di trasporti tedesca è sempre più interconnessa con le infrastrutture energetiche, rendendola un bersaglio vulnerabile per gruppi estremisti o attori statali ostili. Il Ministero dell’Interno federale sta rivedendo i protocolli di emergenza, inclusa l’installazione di generatori diesel di riserva nelle principali stazioni e aeroporti, e una maggiore coordinazione tra l’operatore di rete 50Hertz e Deutsche Bahn.
Per i team di mobilità globale e sicurezza aziendale la lezione è chiara: i piani di duty-of-care devono ora considerare minacce ibride fisico-cibernetiche capaci di paralizzare sia i trasporti che le comunicazioni. Le aziende con grandi comunità di espatriati a Berlino stanno verificando le opzioni di alloggio d’emergenza e le scorte di telefoni satellitari in vista di possibili futuri incidenti.
Il Senato di Berlino ha stanziato 200 milioni di euro per accelerare i progetti di cablaggio sotterraneo entro il 2028, ma gli esperti avvertono che la piena ridondanza richiederà anni.
Il blackout ha interrotto il servizio della S-Bahn e dei treni regionali diretti all’aeroporto di Berlino-Brandenburg, costringendo alla chiusura temporanea di diversi tunnel stradali a causa del malfunzionamento dei sistemi di ventilazione. Migliaia di pendolari hanno dovuto utilizzare autobus navetta, mentre le compagnie aeree hanno affrontato difficoltà nella rotazione degli equipaggi, con il personale che faticava a raggiungere l’aeroporto.
Gli analisti della sicurezza avvertono che la rete di trasporti tedesca è sempre più interconnessa con le infrastrutture energetiche, rendendola un bersaglio vulnerabile per gruppi estremisti o attori statali ostili. Il Ministero dell’Interno federale sta rivedendo i protocolli di emergenza, inclusa l’installazione di generatori diesel di riserva nelle principali stazioni e aeroporti, e una maggiore coordinazione tra l’operatore di rete 50Hertz e Deutsche Bahn.
Per i team di mobilità globale e sicurezza aziendale la lezione è chiara: i piani di duty-of-care devono ora considerare minacce ibride fisico-cibernetiche capaci di paralizzare sia i trasporti che le comunicazioni. Le aziende con grandi comunità di espatriati a Berlino stanno verificando le opzioni di alloggio d’emergenza e le scorte di telefoni satellitari in vista di possibili futuri incidenti.
Il Senato di Berlino ha stanziato 200 milioni di euro per accelerare i progetti di cablaggio sotterraneo entro il 2028, ma gli esperti avvertono che la piena ridondanza richiederà anni.
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