
Il maltempo invernale legato alla tempesta Goretti ha costretto le compagnie aeree a cancellare circa 100 voli a Parigi-Charles-de-Gaulle e 40 a Orly tra l’8 e il 9 gennaio, mentre decine di altri sono partiti in ritardo a causa delle lunghe code per lo sghiacciamento. L’Autorità francese per l'aviazione civile (DGAC) ha aumentato le squadre di sgombero neve, ma ha avvertito le compagnie di aspettarsi riduzioni progressive degli slot finché le piste non saranno completamente libere.
Gli operatori a lungo raggio come Air France e Delta hanno deciso di riprogrammare le partenze per gli Stati Uniti, mentre easyJet e Transavia hanno cancellato più rotazioni a corto raggio. Le coincidenze mancate hanno lasciato i passeggeri in transito bloccati per la notte, mettendo sotto pressione la capacità alberghiera intorno agli aeroporti.
La società per i diritti dei consumatori AirHelp ha ricordato ai viaggiatori che le “circostanze straordinarie” come la neve escludono il risarcimento previsto dal Regolamento CE 261, ma garantiscono comunque assistenza: pasti dopo due ore di attesa, alloggio se necessario per la notte, e opzioni di riprotezione o rimborso. Le aziende che trasferiscono personale sono state invitate a verificare la validità di visti, esenzioni ETIAS e prenotazioni temporanee per le nuove date di viaggio.
Le alternative di trasporto terrestre hanno retto meglio: la linea RER B ha operato ogni 15 minuti, e il TGV Air ha accolto i passeggeri in difficoltà tra Parigi e Lione, seppur con frequenze ridotte. I responsabili dei viaggi d’affari hanno consigliato ai dipendenti di conservare le ricevute di taxi e pasti non forniti dalle compagnie, poiché possono essere rimborsati successivamente.
Il disagio evidenzia l’importanza di politiche di prenotazione flessibili e di allerta in tempo reale sui rischi di viaggio, soprattutto durante la stagione invernale sempre più instabile in Francia.
Gli operatori a lungo raggio come Air France e Delta hanno deciso di riprogrammare le partenze per gli Stati Uniti, mentre easyJet e Transavia hanno cancellato più rotazioni a corto raggio. Le coincidenze mancate hanno lasciato i passeggeri in transito bloccati per la notte, mettendo sotto pressione la capacità alberghiera intorno agli aeroporti.
La società per i diritti dei consumatori AirHelp ha ricordato ai viaggiatori che le “circostanze straordinarie” come la neve escludono il risarcimento previsto dal Regolamento CE 261, ma garantiscono comunque assistenza: pasti dopo due ore di attesa, alloggio se necessario per la notte, e opzioni di riprotezione o rimborso. Le aziende che trasferiscono personale sono state invitate a verificare la validità di visti, esenzioni ETIAS e prenotazioni temporanee per le nuove date di viaggio.
Le alternative di trasporto terrestre hanno retto meglio: la linea RER B ha operato ogni 15 minuti, e il TGV Air ha accolto i passeggeri in difficoltà tra Parigi e Lione, seppur con frequenze ridotte. I responsabili dei viaggi d’affari hanno consigliato ai dipendenti di conservare le ricevute di taxi e pasti non forniti dalle compagnie, poiché possono essere rimborsati successivamente.
Il disagio evidenzia l’importanza di politiche di prenotazione flessibili e di allerta in tempo reale sui rischi di viaggio, soprattutto durante la stagione invernale sempre più instabile in Francia.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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