
Firmato ad Asunción il 17 gennaio e pubblicato il 18 gennaio, l'accordo provvisorio di associazione UE-Mercosur supera finalmente le questioni tariffarie per introdurre un capitolo moderno sulla mobilità. Il testo armonizza le definizioni per visitatori d’affari, trasferimenti intra-aziendali e fornitori di servizi contrattuali, consentendo soggiorni fino a 90 giorni per ingresso (estendibili a 180 giorni all’anno) senza dover rispettare le norme locali sui permessi di lavoro.
Una volta ratificato dal Parlamento Europeo e dai legislativi del Mercosur – non prima della fine del 2026 – il capitolo obbligherà gli Stati membri a rilasciare visti e permessi di soggiorno prioritari entro 30 giorni per dirigenti qualificati. Viene inoltre istituito un comitato congiunto per risolvere i colli di bottiglia consolari, una novità per un accordo commerciale UE con l’America Latina.
Le filiali brasiliane di multinazionali europee ne trarranno vantaggio: tempi più rapidi per i permessi, meno legalizzazioni documentali e regole più chiare sui familiari a carico. Al contrario, i team HR dovranno mappare quali entità legali soddisfano i requisiti e iniziare a prevedere picchi di domanda nel primo anno di applicazione.
L’accordo arriva mentre la normativa UE sulle catene di approvvigionamento spinge le aziende a diversificare la produzione nel Mercosur. Gli esperti di mobilità prevedono un aumento dei viaggi brevi per progetti, con team di due diligence impegnati a ispezionare i siti.
Azioni consigliate: verificare i viaggiatori diretti verso l’UE, rivedere gli obblighi di notifica per i lavoratori distaccati (che restano in vigore) e prevedere budget per aggiornamenti normativi una volta pubblicate le linee guida attuative definitive.
Una volta ratificato dal Parlamento Europeo e dai legislativi del Mercosur – non prima della fine del 2026 – il capitolo obbligherà gli Stati membri a rilasciare visti e permessi di soggiorno prioritari entro 30 giorni per dirigenti qualificati. Viene inoltre istituito un comitato congiunto per risolvere i colli di bottiglia consolari, una novità per un accordo commerciale UE con l’America Latina.
Le filiali brasiliane di multinazionali europee ne trarranno vantaggio: tempi più rapidi per i permessi, meno legalizzazioni documentali e regole più chiare sui familiari a carico. Al contrario, i team HR dovranno mappare quali entità legali soddisfano i requisiti e iniziare a prevedere picchi di domanda nel primo anno di applicazione.
L’accordo arriva mentre la normativa UE sulle catene di approvvigionamento spinge le aziende a diversificare la produzione nel Mercosur. Gli esperti di mobilità prevedono un aumento dei viaggi brevi per progetti, con team di due diligence impegnati a ispezionare i siti.
Azioni consigliate: verificare i viaggiatori diretti verso l’UE, rivedere gli obblighi di notifica per i lavoratori distaccati (che restano in vigore) e prevedere budget per aggiornamenti normativi una volta pubblicate le linee guida attuative definitive.
Fonte: VisaHQ
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