
Il 56° Incontro Annuale del World Economic Forum è iniziato con quella che il quotidiano svizzero Blick definisce una “tempesta record” di arrivi. Oltre 3.000 partecipanti provenienti da 130 paesi – tra cui 65 capi di stato – hanno cominciato ad atterrare in Svizzera il 19 gennaio, dando il via alla settimana più intensa di traffico diplomatico, jet privati e voli charter VIP mai gestita dal paese.
L’aeroporto di Zurigo prevede circa 1.000 movimenti aerei extra fino al 24 gennaio, mentre Ginevra ha introdotto permessi di parcheggio obbligatori per tutti gli arrivi di aviazione d’affari. I gestori del traffico aereo svizzeri stimano che fino a 500 jet privati ruoteranno nella rete, oltre a Air Force One e numerosi trasporti militari a supporto della delegazione USA. Gli appassionati di aviazione sono stati avvisati che la chiusura dello spazio aereo LS-R 13 intorno a Davos obbligherà gli elicotteri a volare in convoglio e i voli ad ala fissa a seguire corridoi stretti, rallentando il flusso complessivo del traffico.
A terra, il cantone dei Grigioni ha istituito zone di sicurezza delimitate con posti di controllo veicolari e obbligo di badge per i residenti. I viaggiatori che si spostano in auto o con la Ferrovia Retica verso Davos sono invitati a prevedere tempi supplementari per controlli d’identità e ispezioni casuali dei bagagli. Gli albergatori di Klosters, nelle vicinanze, segnalano il 100% di occupazione, costringendo le delegazioni in eccesso a spostarsi verso San Gallo e persino Liechtenstein.
Per i responsabili della mobilità l’impatto pratico è evidente: i posti commerciali in uscita da Zurigo e Ginevra tra il 22 e il 24 gennaio sono già prezzati dal 40 al 60% sopra la media stagionale, con finestre di riprenotazione limitate. Le organizzazioni che inviano personale a Davos dovrebbero assicurarsi biglietti flessibili, prenotare in anticipo i trasferimenti ferroviari e monitorare i NOTAM per eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto negli slot.
Il lato positivo per la Svizzera è un’iniezione prevista di 90 milioni di franchi nell’economia locale, ma la pressione logistica spiega perché le autorità limitano i tempi di sosta a terra a Zurigo a due ore e restringono le operazioni degli elicotteri alle ore diurne.
L’aeroporto di Zurigo prevede circa 1.000 movimenti aerei extra fino al 24 gennaio, mentre Ginevra ha introdotto permessi di parcheggio obbligatori per tutti gli arrivi di aviazione d’affari. I gestori del traffico aereo svizzeri stimano che fino a 500 jet privati ruoteranno nella rete, oltre a Air Force One e numerosi trasporti militari a supporto della delegazione USA. Gli appassionati di aviazione sono stati avvisati che la chiusura dello spazio aereo LS-R 13 intorno a Davos obbligherà gli elicotteri a volare in convoglio e i voli ad ala fissa a seguire corridoi stretti, rallentando il flusso complessivo del traffico.
A terra, il cantone dei Grigioni ha istituito zone di sicurezza delimitate con posti di controllo veicolari e obbligo di badge per i residenti. I viaggiatori che si spostano in auto o con la Ferrovia Retica verso Davos sono invitati a prevedere tempi supplementari per controlli d’identità e ispezioni casuali dei bagagli. Gli albergatori di Klosters, nelle vicinanze, segnalano il 100% di occupazione, costringendo le delegazioni in eccesso a spostarsi verso San Gallo e persino Liechtenstein.
Per i responsabili della mobilità l’impatto pratico è evidente: i posti commerciali in uscita da Zurigo e Ginevra tra il 22 e il 24 gennaio sono già prezzati dal 40 al 60% sopra la media stagionale, con finestre di riprenotazione limitate. Le organizzazioni che inviano personale a Davos dovrebbero assicurarsi biglietti flessibili, prenotare in anticipo i trasferimenti ferroviari e monitorare i NOTAM per eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto negli slot.
Il lato positivo per la Svizzera è un’iniezione prevista di 90 milioni di franchi nell’economia locale, ma la pressione logistica spiega perché le autorità limitano i tempi di sosta a terra a Zurigo a due ore e restringono le operazioni degli elicotteri alle ore diurne.
Fonte: Blick
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