
L’Australia Meridionale riavrà un collegamento aereo diretto con la Cina continentale per la prima volta dall’inizio della pandemia, grazie a China Eastern Airlines che ha aperto le prenotazioni per un servizio stagionale tra Shanghai Pudong e Adelaide a partire dal 21 giugno 2026. Il volo MU781/782, operato con un A350-900, sarà attivo tre volte a settimana fino al 2 agosto, offrendo 858 posti e circa 45 tonnellate di merci in stiva ogni settimana.
La rotta, promossa dal governo statale di Malinauskas e dalla strategia Vision 2050 dell’aeroporto di Adelaide, porta a 13 il numero di compagnie internazionali che servono 12 destinazioni estere dall’aeroporto. Nel 2025, la Cina ha rappresentato 3,4 miliardi di dollari australiani in esportazioni di beni dall’Australia Meridionale e ha attratto 51.000 visitatori; le autorità prevedono che il volo diretto accelererà la ripresa sia del commercio sia del turismo di alta qualità, come le esportazioni di prodotti ittici pregiati e i viaggi per conferenze.
Per i viaggi d’affari, questa connessione offre un’alternativa diretta agli hub di Sydney, Melbourne o Singapore, riducendo fino a quattro ore i tempi di viaggio porta a porta per i dirigenti con sedi continentali. Le tariffe economy di lancio partono da 716 dollari australiani solo andata, mentre la business class si aggira intorno ai 3.366 dollari, prezzi che, secondo gli analisti, sono più competitivi rispetto alle opzioni con scalo.
Anche i responsabili della logistica accolgono con favore le 15 tonnellate aggiuntive di capacità cargo per volo, che sosterranno esportazioni sensibili ai tempi come il tonno pinna blu del sud e le aragoste fresche, oltre all’importazione di elettronica di alto valore per il distretto innovativo di Tonsley.
China Eastern ha inoltre manifestato l’intenzione di tornare nel 2027, rendendo questa operazione un test di mercato reale; un forte tasso di riempimento potrebbe portare all’estensione della finestra stagionale o addirittura alla trasformazione in un servizio annuale.
La rotta, promossa dal governo statale di Malinauskas e dalla strategia Vision 2050 dell’aeroporto di Adelaide, porta a 13 il numero di compagnie internazionali che servono 12 destinazioni estere dall’aeroporto. Nel 2025, la Cina ha rappresentato 3,4 miliardi di dollari australiani in esportazioni di beni dall’Australia Meridionale e ha attratto 51.000 visitatori; le autorità prevedono che il volo diretto accelererà la ripresa sia del commercio sia del turismo di alta qualità, come le esportazioni di prodotti ittici pregiati e i viaggi per conferenze.
Per i viaggi d’affari, questa connessione offre un’alternativa diretta agli hub di Sydney, Melbourne o Singapore, riducendo fino a quattro ore i tempi di viaggio porta a porta per i dirigenti con sedi continentali. Le tariffe economy di lancio partono da 716 dollari australiani solo andata, mentre la business class si aggira intorno ai 3.366 dollari, prezzi che, secondo gli analisti, sono più competitivi rispetto alle opzioni con scalo.
Anche i responsabili della logistica accolgono con favore le 15 tonnellate aggiuntive di capacità cargo per volo, che sosterranno esportazioni sensibili ai tempi come il tonno pinna blu del sud e le aragoste fresche, oltre all’importazione di elettronica di alto valore per il distretto innovativo di Tonsley.
China Eastern ha inoltre manifestato l’intenzione di tornare nel 2027, rendendo questa operazione un test di mercato reale; un forte tasso di riempimento potrebbe portare all’estensione della finestra stagionale o addirittura alla trasformazione in un servizio annuale.
Fonte: The National Tribune
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