
La compagnia di bandiera marocchina Royal Air Maroc (RAM) ha annunciato il 14 febbraio da Algeciras un’espansione “storica” della sua rete in Spagna. Nel 2026 aprirà nove nuove rotte che si aggiungono alle nove già operative, raggiungendo così 18 collegamenti settimanali e oltre 80 frequenze tra i due Paesi. Tra i nuovi servizi figurano voli da Tétouan e Tangeri verso Madrid, Barcellona e Málaga, oltre a un nuovo collegamento Nador-Barcellona e i prossimi Casablanca-Bilbao e Casablanca-Alicante.
Questa mossa fa parte della strategia congiunta di Spagna, Portogallo e Marocco per facilitare la mobilità di tifosi, staff tecnico e sponsor prima e durante i Mondiali 2030. RAM prevede di avere 200 aeromobili entro il 2037 e punta sia su un modello hub-and-spoke tramite Casablanca, sia su collegamenti punto a punto con aeroporti spagnoli di secondo livello, diversificando così i flussi oltre Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat.
Per le imprese spagnole con interessi nel Maghreb, l’ampliamento rappresenta un miglioramento della connettività aerea che integra i corridoi marittimi per le merci e rafforza la catena logistica con tempi di transito più brevi. In particolare, le città andaluse beneficeranno di collegamenti di meno di due ore, facilitando viaggi di ispezione, missioni commerciali e spostamenti di personale espatriato.
Dal punto di vista delle risorse umane globali, l’aumento dell’offerta di posti aiuterà a contenere i prezzi nei periodi di alta stagione e aumenterà la flessibilità per assegnazioni di breve e media durata. Inoltre, la presenza di RAM in nove aeroporti spagnoli crea alternative per progetti che richiedano mobilità regionale e favorisce la decentralizzazione turistica oltre le grandi capitali.
Sul fronte della conformità, le compagnie dovranno monitorare i requisiti biometrici del Sistema di Entrate e Uscite (EES) che l’UE implementerà pienamente nell’aprile 2026 per i passeggeri extracomunitari. RAM ha confermato che i suoi sistemi di check-in sono già integrati per trasmettere in anticipo i dati API/PNR richiesti da Frontex, riducendo così i possibili colli di bottiglia ai controlli di frontiera spagnoli.
Questa mossa fa parte della strategia congiunta di Spagna, Portogallo e Marocco per facilitare la mobilità di tifosi, staff tecnico e sponsor prima e durante i Mondiali 2030. RAM prevede di avere 200 aeromobili entro il 2037 e punta sia su un modello hub-and-spoke tramite Casablanca, sia su collegamenti punto a punto con aeroporti spagnoli di secondo livello, diversificando così i flussi oltre Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat.
Per le imprese spagnole con interessi nel Maghreb, l’ampliamento rappresenta un miglioramento della connettività aerea che integra i corridoi marittimi per le merci e rafforza la catena logistica con tempi di transito più brevi. In particolare, le città andaluse beneficeranno di collegamenti di meno di due ore, facilitando viaggi di ispezione, missioni commerciali e spostamenti di personale espatriato.
Dal punto di vista delle risorse umane globali, l’aumento dell’offerta di posti aiuterà a contenere i prezzi nei periodi di alta stagione e aumenterà la flessibilità per assegnazioni di breve e media durata. Inoltre, la presenza di RAM in nove aeroporti spagnoli crea alternative per progetti che richiedano mobilità regionale e favorisce la decentralizzazione turistica oltre le grandi capitali.
Sul fronte della conformità, le compagnie dovranno monitorare i requisiti biometrici del Sistema di Entrate e Uscite (EES) che l’UE implementerà pienamente nell’aprile 2026 per i passeggeri extracomunitari. RAM ha confermato che i suoi sistemi di check-in sono già integrati per trasmettere in anticipo i dati API/PNR richiesti da Frontex, riducendo così i possibili colli di bottiglia ai controlli di frontiera spagnoli.
Fonte: Europa Sur
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