
Meno di due settimane all’entrata in vigore completa del regime di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA), il Ministero dell’Interno lancia un avvertimento severo ai cittadini con doppia nazionalità: presentatevi con un passaporto britannico valido o sarete trattati come viaggiatori stranieri. Dal 25 febbraio 2026, i vettori aerei rifiuteranno l’imbarco ai cittadini con doppia cittadinanza che mostrino solo il passaporto non britannico, a meno che non siano in possesso di un costoso Certificato di Diritto di Residenza, dal costo di £589.
La modifica chiude una lunga scappatoia che permetteva ai cittadini con doppia nazionalità di entrare sfruttando i privilegi di esenzione dal visto della loro seconda nazionalità. Le autorità sostengono che uniformare il trattamento di tutti i cittadini britannici semplifica i controlli per i vettori, soprattutto quando l’ETA diventerà obbligatoria per 85 paesi esenti da visto. Tuttavia, l’impatto pratico è maggiore per i britannici residenti all’estero che hanno lasciato scadere il passaporto UK, così come per i figli nati all’estero che non ne hanno mai avuto uno.
Le compagnie aeree hanno già aggiornato i sistemi di informazioni anticipate sui passeggeri (API), in modo che la nascita in Gran Bretagna attivi controlli documentali aggiuntivi. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero informare i dipendenti con contratti locali che viaggiano regolarmente nel Regno Unito per formazione o riunioni. Non avere il documento corretto potrebbe lasciare il personale bloccato all’estero e causare costosi cambi di rotta.
Gruppi di pressione, tra cui The 3million e British in Europe, denunciano una comunicazione insufficiente della politica e sottolineano come essa colpisca in modo sproporzionato le famiglie con doppia nazionalità. Hanno chiesto ai ministri di valutare un’attestazione digitale a basso costo, simile all’eTA canadese per i cittadini con doppia cittadinanza, ma le autorità ribadiscono che la tariffa del certificato riflette un “processo manuale su misura”.
Nel frattempo, i consolati si preparano a un aumento dell’ultimo minuto delle richieste di passaporti d’emergenza. I tempi di elaborazione medi sono di sei settimane, quindi i team HR dovrebbero individuare subito i viaggiatori a rischio e aiutarli a velocizzare i rinnovi quando possibile.
La modifica chiude una lunga scappatoia che permetteva ai cittadini con doppia nazionalità di entrare sfruttando i privilegi di esenzione dal visto della loro seconda nazionalità. Le autorità sostengono che uniformare il trattamento di tutti i cittadini britannici semplifica i controlli per i vettori, soprattutto quando l’ETA diventerà obbligatoria per 85 paesi esenti da visto. Tuttavia, l’impatto pratico è maggiore per i britannici residenti all’estero che hanno lasciato scadere il passaporto UK, così come per i figli nati all’estero che non ne hanno mai avuto uno.
Le compagnie aeree hanno già aggiornato i sistemi di informazioni anticipate sui passeggeri (API), in modo che la nascita in Gran Bretagna attivi controlli documentali aggiuntivi. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero informare i dipendenti con contratti locali che viaggiano regolarmente nel Regno Unito per formazione o riunioni. Non avere il documento corretto potrebbe lasciare il personale bloccato all’estero e causare costosi cambi di rotta.
Gruppi di pressione, tra cui The 3million e British in Europe, denunciano una comunicazione insufficiente della politica e sottolineano come essa colpisca in modo sproporzionato le famiglie con doppia nazionalità. Hanno chiesto ai ministri di valutare un’attestazione digitale a basso costo, simile all’eTA canadese per i cittadini con doppia cittadinanza, ma le autorità ribadiscono che la tariffa del certificato riflette un “processo manuale su misura”.
Nel frattempo, i consolati si preparano a un aumento dell’ultimo minuto delle richieste di passaporti d’emergenza. I tempi di elaborazione medi sono di sei settimane, quindi i team HR dovrebbero individuare subito i viaggiatori a rischio e aiutarli a velocizzare i rinnovi quando possibile.
Fonte: The Guardian
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