
Il governo irlandese sta elaborando un pacchetto di misure per rafforzare il controllo sul fiorente settore dei college di lingua inglese, dopo che i funzionari hanno avvertito il Consiglio dei Ministri che molti richiedenti utilizzano il visto studentesco principalmente per accedere al mercato del lavoro irlandese. I documenti informativi discussi nella scorsa settimana dal Comitato di Gabinetto sulla Migrazione mostrano che oltre 60.000 cittadini extra-UE/SEE hanno ottenuto il permesso di studiare inglese nel 2024, acquisendo automaticamente il diritto a lavorare 20 ore settimanali (e 40 ore durante le vacanze). I funzionari hanno segnalato che un “numero significativo” supera questi limiti e rimane oltre la durata dei corsi, abbassando i salari nei lavori meno qualificati e aumentando la pressione su alloggi, sanità e trasporti.
I dirigenti pubblici stanno ora “sviluppando opzioni per ridurre il numero” di studenti delle scuole di lingua. Le proposte in esame includono requisiti più severi per il supporto finanziario, finestre di permesso più brevi, un tetto alle iscrizioni ripetute e controlli più rigorosi sul mercato del lavoro, mirati ai datori di lavoro che fanno ampio uso di manodopera studentesca. Il Dipartimento per l’Istruzione Superiore e la Formazione introdurrà inoltre un sistema obbligatorio di accreditamento per le scuole di lingua, con audit in loco e controlli a sorpresa sull’immigrazione; si prevede che solo la metà delle 100 scuole attualmente operative rispetterà i nuovi standard.
Sebbene i ministri riconoscano che gli studenti internazionali generano circa 1,2 miliardi di euro per l’economia, sostengono che una crescita incontrollata rischia di compromettere la reputazione dell’Irlanda per un’istruzione di alta qualità e di aggravare la cronica carenza di alloggi nel paese. Organismi di settore come Marketing English in Ireland dichiarano di sostenere le misure di garanzia della qualità, ma avvertono che restrizioni troppo rigide sui visti potrebbero spingere gli studenti legittimi verso mercati concorrenti come Malta e Canada.
Per i responsabili della mobilità globale, i cambiamenti imminenti sollevano questioni pratiche: le aziende che assumono laureati extra-SEE tramite il percorso di studio Stamp 2 potrebbero dover rivedere i processi di reclutamento; le società di relocation dovrebbero prepararsi a tempi più lunghi e nuovi controlli documentali; e i dipendenti già in Irlanda dovranno monitorare il rispetto delle ore lavorative per non compromettere future richieste di permesso o residenza.
È prevista una consultazione pubblica prima della finalizzazione del disegno di legge prevista per questa primavera, ma i funzionari hanno segnalato che alcune modifiche amministrative—come un controllo più rigoroso delle presenze e la condivisione dei dati con la Workplace Relations Commission—potrebbero essere attivate già nelle prossime settimane.
I dirigenti pubblici stanno ora “sviluppando opzioni per ridurre il numero” di studenti delle scuole di lingua. Le proposte in esame includono requisiti più severi per il supporto finanziario, finestre di permesso più brevi, un tetto alle iscrizioni ripetute e controlli più rigorosi sul mercato del lavoro, mirati ai datori di lavoro che fanno ampio uso di manodopera studentesca. Il Dipartimento per l’Istruzione Superiore e la Formazione introdurrà inoltre un sistema obbligatorio di accreditamento per le scuole di lingua, con audit in loco e controlli a sorpresa sull’immigrazione; si prevede che solo la metà delle 100 scuole attualmente operative rispetterà i nuovi standard.
Sebbene i ministri riconoscano che gli studenti internazionali generano circa 1,2 miliardi di euro per l’economia, sostengono che una crescita incontrollata rischia di compromettere la reputazione dell’Irlanda per un’istruzione di alta qualità e di aggravare la cronica carenza di alloggi nel paese. Organismi di settore come Marketing English in Ireland dichiarano di sostenere le misure di garanzia della qualità, ma avvertono che restrizioni troppo rigide sui visti potrebbero spingere gli studenti legittimi verso mercati concorrenti come Malta e Canada.
Per i responsabili della mobilità globale, i cambiamenti imminenti sollevano questioni pratiche: le aziende che assumono laureati extra-SEE tramite il percorso di studio Stamp 2 potrebbero dover rivedere i processi di reclutamento; le società di relocation dovrebbero prepararsi a tempi più lunghi e nuovi controlli documentali; e i dipendenti già in Irlanda dovranno monitorare il rispetto delle ore lavorative per non compromettere future richieste di permesso o residenza.
È prevista una consultazione pubblica prima della finalizzazione del disegno di legge prevista per questa primavera, ma i funzionari hanno segnalato che alcune modifiche amministrative—come un controllo più rigoroso delle presenze e la condivisione dei dati con la Workplace Relations Commission—potrebbero essere attivate già nelle prossime settimane.
Fonte: The Irish Times
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