
Gli investitori immobiliari interessati a una residenza decennale negli Emirati Arabi Uniti hanno ricevuto una notizia positiva il 22 febbraio 2026, quando una circolare federale ha confermato che i richiedenti il Golden Visa Immobiliare non devono più aver versato il 50% del valore della proprietà al momento della domanda. L’idoneità si basa ora esclusivamente sulla valutazione certificata dal Dubai Land Department (DLD), che deve raggiungere la soglia storica di 2 milioni di AED (circa 545.000 USD). Questa modifica elimina un ostacolo significativo di liquidità che costringeva molti potenziali residenti ad attendere mesi, o addirittura anni, affinché le unità in costruzione raggiungessero il traguardo del 50% di pagamento prima di poter fare domanda.
I broker ipotecari prevedono un aumento dei prodotti con rapporto prestito-valore tra l’80 e l’85%, pensati per espatriati motivati principalmente dalla residenza più che dal rendimento. Gli analisti di JLL stimano che i volumi di transazioni nella fascia tra 2 e 3 milioni di AED potrebbero crescere fino al 25% nei prossimi due trimestri, con effetti a catena sui prezzi degli affitti di fascia media, poiché i potenziali acquirenti modificano le loro strategie.
Per le multinazionali, questa novità rappresenta una nuova leva per la fidelizzazione. I team HR possono strutturare indennità abitative o programmi di assistenza mutuo che aiutino i dirigenti a costruire patrimonio, garantendo al contempo un visto di 10 anni per loro e i familiari a carico. Poiché il Golden Visa non impone un requisito minimo di presenza fisica, i titolari possono accettare incarichi regionali senza rischiare la perdita della residenza negli UAE, un fattore spesso decisivo nel reclutamento di talenti globali.
I requisiti di conformità restano rigorosi: i richiedenti devono fornire un certificato di valutazione DLD aggiornato, prova di proprietà (o contratto di compravendita firmato per unità in costruzione) e, in caso di finanziamento, un Certificato di Non Obiezione dalla banca erogante. La proprietà deve essere mantenuta per almeno due anni dopo il rilascio del visto; una vendita anticipata può comportare la cancellazione del permesso.
Le tasse governative ammontano a circa 9.885 AED, coprendo visite mediche, Emirates ID e spese amministrative, da pagare tramite i portali smart ICP o GDRFA. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiornare i manuali di mobilità interna e di informare il personale in trasferimento che ora gli acquisti off-plan sono idonei fin dal primo giorno. Avvertono inoltre che la combinazione di più unità di valore inferiore per raggiungere la soglia di 2 milioni di AED è consentita, ma comporta una documentazione aggiuntiva.
Nel complesso, questa modifica rafforza l’attrattiva del Golden Visa come una delle vie di investimento-migrazione più accessibili al mondo e consolida la posizione degli UAE come hub a lungo termine per dirigenti e imprenditori globali.
I broker ipotecari prevedono un aumento dei prodotti con rapporto prestito-valore tra l’80 e l’85%, pensati per espatriati motivati principalmente dalla residenza più che dal rendimento. Gli analisti di JLL stimano che i volumi di transazioni nella fascia tra 2 e 3 milioni di AED potrebbero crescere fino al 25% nei prossimi due trimestri, con effetti a catena sui prezzi degli affitti di fascia media, poiché i potenziali acquirenti modificano le loro strategie.
Per le multinazionali, questa novità rappresenta una nuova leva per la fidelizzazione. I team HR possono strutturare indennità abitative o programmi di assistenza mutuo che aiutino i dirigenti a costruire patrimonio, garantendo al contempo un visto di 10 anni per loro e i familiari a carico. Poiché il Golden Visa non impone un requisito minimo di presenza fisica, i titolari possono accettare incarichi regionali senza rischiare la perdita della residenza negli UAE, un fattore spesso decisivo nel reclutamento di talenti globali.
I requisiti di conformità restano rigorosi: i richiedenti devono fornire un certificato di valutazione DLD aggiornato, prova di proprietà (o contratto di compravendita firmato per unità in costruzione) e, in caso di finanziamento, un Certificato di Non Obiezione dalla banca erogante. La proprietà deve essere mantenuta per almeno due anni dopo il rilascio del visto; una vendita anticipata può comportare la cancellazione del permesso.
Le tasse governative ammontano a circa 9.885 AED, coprendo visite mediche, Emirates ID e spese amministrative, da pagare tramite i portali smart ICP o GDRFA. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiornare i manuali di mobilità interna e di informare il personale in trasferimento che ora gli acquisti off-plan sono idonei fin dal primo giorno. Avvertono inoltre che la combinazione di più unità di valore inferiore per raggiungere la soglia di 2 milioni di AED è consentita, ma comporta una documentazione aggiuntiva.
Nel complesso, questa modifica rafforza l’attrattiva del Golden Visa come una delle vie di investimento-migrazione più accessibili al mondo e consolida la posizione degli UAE come hub a lungo termine per dirigenti e imprenditori globali.
Fonte: UAE Advisor Guide
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