
Gli autotrasportatori internazionali si trovano ad affrontare nuove sfide di programmazione a causa di una serie di brevi chiusure notturne del tunnel stradale del Fréjus, iniziate lunedì 23 febbraio 2026, nell’ambito di un ciclo di manutenzione che interesserà anche il tunnel del Monte Bianco più avanti nella settimana. Sebbene ogni chiusura duri solo 45 minuti, gli operatori logistici avvertono che anche un solo slot perso può tradursi in ore di attesa, poiché le strade di accesso nelle Alpi della Savoia e del Piemonte offrono spazi limitati per parcheggi o inversioni di marcia. Il Ministero dei Trasporti francese ha coordinato il calendario con le autorità italiane per ridurre al minimo i disagi diurni, ma associazioni di categoria come FNTR e ASTRE consigliano ai clienti che trasportano farmaci sensibili al tempo e componenti high-tech di deviare, quando possibile, via Ventimiglia o la valle del Reno. Con il traffico invernale alpino già intenso e ulteriori divieti stagionali per i camion in Auvergne-Rhône-Alpes, la capacità dei corridoi alternativi è limitata. Gli spedizionieri che servono impianti automotive just-in-time intorno a Lione e Torino dichiarano che anticiperanno le spedizioni presso hub di consolidamento su entrambi i lati delle Alpi e alterneranno i conducenti per rispettare le norme UE sui tempi di guida. Le aziende con flotte internazionali dovrebbero informare i conducenti sulle finestre di chiusura — dalle 22:30 alle 23:15 del 23 febbraio e in orari simili fino al 28 febbraio — e assicurarsi che i dispositivi Toll Collect e Telepass siano aggiornati per eventuali deviazioni attraverso la Svizzera o il sud della Francia. Sebbene la manutenzione sia di routine, essa mette in luce la fragilità dei collegamenti terrestri franco-italiani; una chiusura importante per lavori di sicurezza al Monte Bianco è prevista per la fine del 2026, con il rischio di spostare ancora più camion su rotte marittime e ferroviarie già sotto pressione.
Fonte: Trans.info