
Le tre principali confederazioni sindacali del Belgio – la socialista FGTB, la cristiano-democratica ACV-CSC e la liberale ACLVB – hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per il 12 marzo, in segno di protesta contro il nuovo pacchetto di austerità del Governo Federale. Sebbene lo sciopero sia ancora a due settimane di distanza, gli aeroporti di Bruxelles (Zaventem) e Charleroi hanno già avviato piani di emergenza, dopo che precedenti scioperi nazionali avevano paralizzato fino all’80% dei voli in partenza. La direzione degli aeroporti ha dichiarato a The Brussels Times di aspettarsi ripercussioni su controlli di sicurezza, gestione bagagli, rifornimento degli aerei e persino sul personale del controllo del traffico aereo. Le compagnie aeree sono quindi state invitate a presentare nuovi orari di volo entro il 1° marzo, per permettere una tempestiva riorganizzazione delle prenotazioni. Alcuni vettori, tra cui Brussels Airlines e Ryanair, stanno valutando di operare voli “protettivi” da hub vicini come Amsterdam e Parigi CDG per riposizionare aeromobili e equipaggi. Per i responsabili dei viaggi aziendali, il tempismo non potrebbe essere peggiore: le previsioni di Eurocontrol indicano già una capacità limitata tra l’11 e il 13 marzo a causa di lavori sulle piste a Francoforte e scioperi annunciati dai controllori del traffico aereo francesi. Le aziende con riunioni critiche sono invitate a posticipare le partenze all’11 marzo o, se possibile, a utilizzare i treni Eurostar da Bruxelles-Midi. Secondo il regolamento UE261, i passeggeri i cui voli vengono cancellati a causa di uno sciopero generale generalmente **non** hanno diritto a un risarcimento, ma le compagnie devono comunque offrire riprotezione o rimborso, oltre a pasti e alloggio. I team di mobilità dovrebbero quindi informare i viaggiatori di conservare le ricevute e verificare se l’assicurazione di viaggio aziendale copre i costi non rimborsati dalle compagnie. L’episodio evidenzia come le questioni sindacali restino un rischio operativo costante nel settore aereo belga. Mentre il governo cerca di contenere la crescita salariale nel settore pubblico, i sindacati ribadiscono che le clausole di indicizzazione all’inflazione sono “non negoziabili”. Se le trattative dovessero fallire, un secondo sciopero potrebbe coincidere con il picco pasquale, amplificando l’impatto sui viaggi d’affari.
Fonte: The Brussels Times
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