
Il 6 marzo 2026 la Direzione della Polizia per gli Stranieri della Repubblica Ceca ha pubblicato un avviso pubblico (vývěska) rivolto ad Azizbek Nurboev, cittadino uzbeko nato nel 2005, invitandolo a ritirare una decisione relativa al suo ricorso presso la filiale di Uherské Hradiště. La sentenza deriva da una procedura di controllo della residenza effettuata a gennaio e deve essere ritirata entro il 23 marzo; in caso contrario, entrerà automaticamente in vigore. Questi avvisi, sebbene di routine, evidenziano un rischio di non conformità per i cittadini extra-UE: il termine di 15 giorni per il ritiro può iniziare a decorrere **anche se lo straniero non vede mai l’avviso**—la pubblicazione sul sito della polizia è considerata notifica ufficiale. Per questo motivo, i responsabili della mobilità aziendale devono adottare sistemi di monitoraggio—sia tramite strumenti interni che servizi di abbonamento—per rilevare quotidianamente queste pubblicazioni. Se la decisione prevede una multa, l’annullamento del visto o l’espulsione amministrativa, il mancato rispetto della scadenza esclude le normali possibilità di ricorso. Nel 2025 la Polizia per gli Stranieri ha emesso oltre 1.300 avvisi elettronici, con un aumento del 28% dovuto a obblighi più stringenti di segnalazione da parte dei datori di lavoro e a un incremento delle permanenze irregolari post-pandemia. Si prevede un ulteriore aumento ora che il nuovo sistema digitale di residenza segnala automaticamente la posta non ritirata. Gli esperti consigliano ai datori di lavoro di mantenere aggiornati i dati di contatto nel Sistema Informativo per gli Stranieri, autorizzare caselle postali professionali per i dipendenti in missione e ricordare al personale di mantenere attive le datové schránky (caselle dati). Per le aziende con un organico numeroso, strumenti di scraping basati su intelligenza artificiale possono avvisare le risorse umane entro poche ore dalla pubblicazione, garantendo così il diritto a contestare le decisioni.