
L'aeroporto Václav Havel di Praga (PRG) ha annunciato il 5 marzo 2026 la chiusura della pista principale 06/24 dal 30 marzo al 14 agosto 2026 per completare la seconda — e più impegnativa — fase di un programma di ammodernamento da 1 miliardo di CZK. Durante i 4,5 mesi di chiusura, tutti gli arrivi e le partenze utilizzeranno la pista più corta e non parallela 12/30, modificando le rotte di volo su diversi quartieri della capitale ceca e della regione della Boemia Centrale. I lavori prevedono la sostituzione di 565 luci guida a LED, la posa di 160 km di nuovi cavi, l’ampliamento degli incroci delle taxiway e l’installazione di un nuovo sistema di atterraggio strumentale (ILS) per la pista 24.
I progetti dell’aeroporto di Praga sono integrati con tre interventi infrastrutturali esterni: la sostituzione di una condotta del gas ad alta pressione da parte di Pražská plynárenská, l’allargamento di un incrocio da parte della Direzione Strade e Autostrade, e la calibrazione dell’ILS da parte di Air Navigation Services. Concentrando i lavori in un’unica chiusura prolungata si prevede di ridurre di almeno due anni le future interruzioni per manutenzione.
Per i viaggiatori d’affari e gli operatori cargo, la deviazione sulla pista 12/30 allungherà i tempi di rullaggio e potrebbe limitare la disponibilità di slot nelle ore di punta. PRG ha avvertito le compagnie aeree che nelle calde giornate estive saranno in vigore restrizioni temporanee sul peso, costringendo potenzialmente i voli a lungo raggio a effettuare soste tecniche per il rifornimento. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai clienti corporate di prenotare partenze nelle prime ore del mattino o a tarda sera, e di prevedere tempi extra per i collegamenti ferroviari successivi.
Le procedure di riduzione del rumore saranno invertite, con arrivi da est (sopra Praga 6) e partenze verso ovest (in direzione Kladno), spingendo l’aeroporto a istituire un fondo di compensazione per i comuni interessati. La chiusura coincide con il lancio soft del Sistema di Entrata/Uscita (EES) negli aeroporti Schengen, quindi i viaggiatori extra-UE poco familiari con i chioschi self-service dovranno prevedere tempi più lunghi ai controlli di frontiera. La Polizia di Frontiera ceca ha promesso l’apertura di sportelli aggiuntivi, ma invita i passeggeri a completare la pre-registrazione EES online.
Gli operatori cargo accolgono con favore i miglioramenti; DHL e UPS hanno dichiarato ai media locali che gli incroci taxiway rinnovati ridurranno i tempi di turnaround del 12%. L’aeroporto di Praga assicura che non sono previste chiusure di lunga durata simili nel 2027 grazie ai lavori di riqualificazione in corso. A lungo termine, l’operatore sta perseguendo l’approvazione urbanistica per una pista parallela che permetterebbe la manutenzione senza sorvolare il centro città. Fino ad allora, il progetto 2026 rappresenta l’ultima grande interruzione, rendendo questa estate un test cruciale per la pianificazione di emergenza di compagnie aeree, fornitori logistici e imprese dipendenti dai viaggi in tutta la Repubblica Ceca.
I progetti dell’aeroporto di Praga sono integrati con tre interventi infrastrutturali esterni: la sostituzione di una condotta del gas ad alta pressione da parte di Pražská plynárenská, l’allargamento di un incrocio da parte della Direzione Strade e Autostrade, e la calibrazione dell’ILS da parte di Air Navigation Services. Concentrando i lavori in un’unica chiusura prolungata si prevede di ridurre di almeno due anni le future interruzioni per manutenzione.
Per i viaggiatori d’affari e gli operatori cargo, la deviazione sulla pista 12/30 allungherà i tempi di rullaggio e potrebbe limitare la disponibilità di slot nelle ore di punta. PRG ha avvertito le compagnie aeree che nelle calde giornate estive saranno in vigore restrizioni temporanee sul peso, costringendo potenzialmente i voli a lungo raggio a effettuare soste tecniche per il rifornimento. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai clienti corporate di prenotare partenze nelle prime ore del mattino o a tarda sera, e di prevedere tempi extra per i collegamenti ferroviari successivi.
Le procedure di riduzione del rumore saranno invertite, con arrivi da est (sopra Praga 6) e partenze verso ovest (in direzione Kladno), spingendo l’aeroporto a istituire un fondo di compensazione per i comuni interessati. La chiusura coincide con il lancio soft del Sistema di Entrata/Uscita (EES) negli aeroporti Schengen, quindi i viaggiatori extra-UE poco familiari con i chioschi self-service dovranno prevedere tempi più lunghi ai controlli di frontiera. La Polizia di Frontiera ceca ha promesso l’apertura di sportelli aggiuntivi, ma invita i passeggeri a completare la pre-registrazione EES online.
Gli operatori cargo accolgono con favore i miglioramenti; DHL e UPS hanno dichiarato ai media locali che gli incroci taxiway rinnovati ridurranno i tempi di turnaround del 12%. L’aeroporto di Praga assicura che non sono previste chiusure di lunga durata simili nel 2027 grazie ai lavori di riqualificazione in corso. A lungo termine, l’operatore sta perseguendo l’approvazione urbanistica per una pista parallela che permetterebbe la manutenzione senza sorvolare il centro città. Fino ad allora, il progetto 2026 rappresenta l’ultima grande interruzione, rendendo questa estate un test cruciale per la pianificazione di emergenza di compagnie aeree, fornitori logistici e imprese dipendenti dai viaggi in tutta la Repubblica Ceca.
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