
Il discusso disegno di legge canadese per il Rafforzamento del Sistema di Immigrazione e delle Frontiere (Proposta di legge C-12) è diventato legge venerdì sera dopo aver ricevuto l’Assenso Reale. La normativa introduce una regola generale che rende automaticamente inammissibili alla valutazione dalla Commissione per l’Immigrazione e i Rifugiati (IRB) tutte le richieste di asilo presentate oltre un anno dalla prima entrata in Canada. La modifica si applica retroattivamente alle domande a partire dal 24 giugno 2020, potenzialmente invalidando quasi 19.000 pratiche attualmente in carico all’IRB.
I funzionari governativi hanno spiegato ai giornalisti che questa nuova barriera è pensata per scoraggiare le cosiddette richieste di “nesso tardivo” che, secondo il Ministero dell’Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza (IRCC), hanno raddoppiato i tempi di elaborazione e messo sotto pressione i budget per l’alloggio nelle grandi città. L’IRCC indirizzerà invece i richiedenti tardivi verso programmi di “consulenza per la partenza volontaria” e, se giustificato, verso domande umanitarie e compassionevoli (H&C) — procedure che non garantiscono né il diritto al lavoro né la copertura sanitaria pubblica durante la valutazione.
Organizzazioni per i diritti umani, tra cui il Consiglio Canadese per i Rifugiati e Amnesty International Canada, sostengono che la misura violi gli obblighi del Canada ai sensi della Convenzione sui Rifugiati del 1951. Avvertono che persone in fuga da violenza di genere o instabilità politica potrebbero aver bisogno di mesi, se non anni, per sentirsi abbastanza sicure da chiedere protezione. I critici sottolineano inoltre che la clausola retroattiva spingerà migliaia di richiedenti in uno status irregolare, creando nuove pressioni per l’Agenzia delle Frontiere Canadesi (CBSA) e i programmi provinciali di assistenza sociale.
Per i datori di lavoro, la preoccupazione immediata riguarda la continuità lavorativa. L’IRCC ha confermato che i permessi di lavoro legati a richieste inammissibili saranno cancellati 90 giorni dopo l’entrata in vigore della legge, a meno che il richiedente non sia già passato a un altro programma temporaneo. Le aziende che dipendono da richiedenti con permessi di lavoro aperti — in particolare nei settori agricolo, della trasformazione alimentare e delle strutture di assistenza a lungo termine — dovrebbero rivedere le proprie liste e preparare piani di emergenza per il personale.
L’IRCC ha annunciato che la prossima settimana pubblicherà istruzioni dettagliate per l’attuazione del programma e terrà briefing tecnici per avvocati dell’immigrazione e rappresentanti dei datori di lavoro designati. Gli stakeholder sono invitati a monitorare il sito IRCC e iscriversi agli avvisi via email del dipartimento per comprendere come le nuove regole di selezione interagiranno con le richieste umanitarie in corso e i rinnovi dei permessi di lavoro aperti esistenti.
I funzionari governativi hanno spiegato ai giornalisti che questa nuova barriera è pensata per scoraggiare le cosiddette richieste di “nesso tardivo” che, secondo il Ministero dell’Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza (IRCC), hanno raddoppiato i tempi di elaborazione e messo sotto pressione i budget per l’alloggio nelle grandi città. L’IRCC indirizzerà invece i richiedenti tardivi verso programmi di “consulenza per la partenza volontaria” e, se giustificato, verso domande umanitarie e compassionevoli (H&C) — procedure che non garantiscono né il diritto al lavoro né la copertura sanitaria pubblica durante la valutazione.
Organizzazioni per i diritti umani, tra cui il Consiglio Canadese per i Rifugiati e Amnesty International Canada, sostengono che la misura violi gli obblighi del Canada ai sensi della Convenzione sui Rifugiati del 1951. Avvertono che persone in fuga da violenza di genere o instabilità politica potrebbero aver bisogno di mesi, se non anni, per sentirsi abbastanza sicure da chiedere protezione. I critici sottolineano inoltre che la clausola retroattiva spingerà migliaia di richiedenti in uno status irregolare, creando nuove pressioni per l’Agenzia delle Frontiere Canadesi (CBSA) e i programmi provinciali di assistenza sociale.
Per i datori di lavoro, la preoccupazione immediata riguarda la continuità lavorativa. L’IRCC ha confermato che i permessi di lavoro legati a richieste inammissibili saranno cancellati 90 giorni dopo l’entrata in vigore della legge, a meno che il richiedente non sia già passato a un altro programma temporaneo. Le aziende che dipendono da richiedenti con permessi di lavoro aperti — in particolare nei settori agricolo, della trasformazione alimentare e delle strutture di assistenza a lungo termine — dovrebbero rivedere le proprie liste e preparare piani di emergenza per il personale.
L’IRCC ha annunciato che la prossima settimana pubblicherà istruzioni dettagliate per l’attuazione del programma e terrà briefing tecnici per avvocati dell’immigrazione e rappresentanti dei datori di lavoro designati. Gli stakeholder sono invitati a monitorare il sito IRCC e iscriversi agli avvisi via email del dipartimento per comprendere come le nuove regole di selezione interagiranno con le richieste umanitarie in corso e i rinnovi dei permessi di lavoro aperti esistenti.
Fonte: CBC News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Canada.Di più da Canada
Visualizza tutto
Tempesta di ghiaccio blocca decine di voli nell'Atlantico canadese, compagnie aeree adottano politiche di riprenotazione flessibili
Interruzione del Portale IRCC: Proroga di 48 Ore per le Pratiche Immigrazione a Termine Ravvicinato