
Un approfondito “Focus sull’Immigrazione” pubblicato l’8 aprile analizza le ultime modifiche alle Regole sull’Immigrazione nel Regno Unito. Da oggi, i datori di lavoro autorizzati devono dimostrare che i Lavoratori Qualificati rispettano le soglie salariali in ogni periodo di paga, non più solo su base annuale: una novità che richiederà adeguamenti nei sistemi di gestione stipendi e controlli più rigorosi. Le riforme aggiornano anche la categoria Global Business Mobility – Service Supplier per rispettare gli impegni previsti dall’Accordo Economico e Commerciale Globale UK-India: i fornitori indiani qualificati potranno ora svolgere incarichi di 12 mesi invece di 6, entro un limite annuo di 1.800 persone. Per le aziende tecnologiche e di consulenza, questo amplia le possibilità di assegnazioni basate su progetti senza dover aprire una sede nel Regno Unito. Tra le altre misure, il Regno Unito introduce il primo “freno ai visti”, con rifiuti automatici per alcune nazionalità considerate a rischio di abuso, e dal 1° luglio 2026 il visto Global Talent sarà esteso ai professionisti del design. Nel 2027 sarà inoltre innalzato il livello di inglese richiesto (B2) per le domande di residenza, dando tempo agli assegnati indiani attuali di migliorare la lingua. I datori di lavoro indiani devono quindi ricalibrare i calendari di conformità: gli utenti di livello 1 dovranno accedere mensilmente al Sponsor Management System, effettuare controlli sul diritto al lavoro per i collaboratori e informare il reparto paghe sul monitoraggio dei periodi di paga. Un coinvolgimento tempestivo eviterà declassamenti o revoche della licenza.
Fonte: Hill Dickinson
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