
Nuovi dati pubblicati il 23 aprile 2026 mostrano che Qantas e QantasLink hanno raggiunto un tasso di partenze puntuali dell’81,9% a marzo, superando il 78,7% di Virgin Australia nonostante il maltempo causato dal ciclone tropicale Narelle. Anche gli arrivi puntuali confermano questa tendenza: 80,1% per Qantas contro il 77,7% di Virgin, secondo il Bureau of Infrastructure, Transport and Regional Economics (BITRE). Questi dati sono fondamentali per gli acquirenti di viaggi aziendali che stanno rivedendo gli accordi con i vettori preferiti nel post-pandemia. La puntualità torna a prevalere sul prezzo nelle indagini sui viaggi gestiti, soprattutto mentre i dirigenti cercano di comprimere itinerari multi-città per evitare pernottamenti, vista l’impennata dei costi alberghieri. I dirigenti di Qantas hanno sottolineato che le performance di marzo sono ora “in linea o superiori” alle medie storiche, attribuendo il merito al nuovo software di controllo operativo introdotto a fine anno scorso. Virgin, da parte sua, mantiene il tasso di cancellazioni più basso—1,8% contro il 3,2% di Qantas—e ha ribadito la preferenza per completare i voli piuttosto che cancellarli e riprenotare i passeggeri. La compagnia ha registrato un tasso di completamento del 99,1% e partenze puntuali all’80,9% durante il periodo intenso delle vacanze scolastiche di Pasqua in aprile. Per i responsabili della mobilità aziendale, la situazione suggerisce un approccio RFP più sfumato: Qantas continua a offrire le migliori probabilità di partire in orario, mentre Virgin può vantare meno cancellazioni, un fattore decisivo per chi viaggia nelle aree regionali australiane dove le alternative sono limitate. Le aziende con orari di inizio riunioni rigidi potrebbero preferire Qantas, mentre quelle con vincoli di controllo dei costi potrebbero sfruttare il record di completamento di Virgin per negoziare esenzioni sulle penali di modifica. Indipendentemente dal vettore, BITRE segnala che la puntualità complessiva del settore—77% per gli arrivi e 78,2% per le partenze—rimane sotto la media storica del circa 81%, suggerendo di prevedere ancora margini di sicurezza negli itinerari, soprattutto in caso di collegamenti con voli a lungo raggio.
Fonte: Australian Aviation