
Il dibattito acceso sull’immigrazione in Spagna si è intensificato il 4 maggio, dopo che The Local ha rivelato che il conservatore Partido Popular (PP) e l’estrema destra di Vox hanno concordato patti regionali per dare priorità agli spagnoli rispetto agli stranieri nell’accesso a case popolari, sussidi e alcuni servizi pubblici. Il Partito Socialista al governo (PSOE) ha subito definito la proposta “disumana” e ha annunciato una legge per garantire pari accesso indipendentemente dalla nazionalità. In una dichiarazione, i ministri hanno avvertito che creare cittadini di prima e seconda classe violerebbe l’articolo 14 della Costituzione e le normative sui diritti fondamentali dell’UE.
Dietro il teatro politico si celano questioni pratiche per i lavoratori globali e i loro datori di lavoro. La Spagna ospita oltre sei milioni di residenti stranieri e gestisce ogni anno centinaia di migliaia di pratiche per permessi di lavoro, Blue Card UE e ricongiungimenti familiari. I responsabili delle risorse umane temono che un filtro di “priorità nazionale” possa rallentare le approvazioni o complicare i rinnovi, soprattutto nelle regioni guidate da PP e Vox come Estremadura e Aragona. I team di mobilità stanno già rivedendo le indennità per l’alloggio: le autorità regionali potrebbero riservare gli affitti agevolati agli spagnoli, costringendo i lavoratori trasferiti a rivolgersi a mercati privati più ristretti.
Gli esperti legali sottolineano che qualsiasi misura regionale sarà probabilmente impugnata davanti alla Corte Costituzionale, ma il solo segnale politico potrebbe scoraggiare i talenti. “La percezione conta,” afferma l’avvocato specializzato in immigrazione Laura Ferrer. “Le multinazionali che scelgono tra Barcellona e Dublino si chiederanno se il personale non UE sarà trattato come cittadino di serie B.”
Il governo centrale intende presentare entro giugno una legge preventiva che riaffermi il diritto all’accesso ai servizi pubblici e incarichi i procuratori di contestare regolamenti discriminatori. Nel frattempo, i responsabili della mobilità dovrebbero monitorare le normative regionali, conservare prove che i dipendenti stranieri contribuiscono al sistema di sicurezza sociale spagnolo e prepararsi a informare il personale trasferito sui propri diritti. Le aziende che sponsorizzano permessi di soggiorno nell’ambito dei programmi per imprenditori e lavoratori altamente qualificati sono invitate a conservare copie dei contratti di lavoro e delle buste paga, nel caso le autorità locali verifichino il diritto ai benefici.
Dietro il teatro politico si celano questioni pratiche per i lavoratori globali e i loro datori di lavoro. La Spagna ospita oltre sei milioni di residenti stranieri e gestisce ogni anno centinaia di migliaia di pratiche per permessi di lavoro, Blue Card UE e ricongiungimenti familiari. I responsabili delle risorse umane temono che un filtro di “priorità nazionale” possa rallentare le approvazioni o complicare i rinnovi, soprattutto nelle regioni guidate da PP e Vox come Estremadura e Aragona. I team di mobilità stanno già rivedendo le indennità per l’alloggio: le autorità regionali potrebbero riservare gli affitti agevolati agli spagnoli, costringendo i lavoratori trasferiti a rivolgersi a mercati privati più ristretti.
Gli esperti legali sottolineano che qualsiasi misura regionale sarà probabilmente impugnata davanti alla Corte Costituzionale, ma il solo segnale politico potrebbe scoraggiare i talenti. “La percezione conta,” afferma l’avvocato specializzato in immigrazione Laura Ferrer. “Le multinazionali che scelgono tra Barcellona e Dublino si chiederanno se il personale non UE sarà trattato come cittadino di serie B.”
Il governo centrale intende presentare entro giugno una legge preventiva che riaffermi il diritto all’accesso ai servizi pubblici e incarichi i procuratori di contestare regolamenti discriminatori. Nel frattempo, i responsabili della mobilità dovrebbero monitorare le normative regionali, conservare prove che i dipendenti stranieri contribuiscono al sistema di sicurezza sociale spagnolo e prepararsi a informare il personale trasferito sui propri diritti. Le aziende che sponsorizzano permessi di soggiorno nell’ambito dei programmi per imprenditori e lavoratori altamente qualificati sono invitate a conservare copie dei contratti di lavoro e delle buste paga, nel caso le autorità locali verifichino il diritto ai benefici.
Fonte: The Local Spain